23/11/2017| 1659 articoli presenti
 

Vieste, ucciso Vincenzo Vescera
Freddato sulla porta di casa
A 33 anni aveva già precedenti

Vieste, ucciso Vincenzo Vescera
Freddato sulla porta di casa
A 33 anni aveva già precedenti

    VIESTE – Hanno colpito a non molta distanza dalla caserma dei carabinieri, quasi a rimarcare un senso di onnipotenza e di immunità, per eliminare Vincenzo Vescera, 33 anni, freddato sulla soglia della sua abitazione.

     I primi ad arrivare sul posto sono stati ovviamente i militari non appena sentite le esplosioni dei colpi d'arma da fuoco. Fucili o pistole? Ancora presto per stabilire i dettagli ma sembra proprio che siano state usate armi corte. Il regolamento di conti che ha portato all'assassinio del giovane, con precedenti di vario tipo e agli arresti domiciliari per precedenti questioni legate al ccodice penale, deve ancora essere decodificato. E' vero, come si è sentito dire a botta calda, che il Vescera eliminato stasera faceva parte dello stesso gruppo di fuoco in cui era leader Giampiero Vescera, trovato morto nelle campagne del Mandrione la mattina del 2 settembre?

      In quel caso molti indizi portavano all'esecuzione pura e semplice, un omicidio consumato lontano dal luogo del ritrovamento del cadavere. Qui invece, se il legame tra i due fosse confermato, si avrebbe la conferma del rullo compressore che dopo l'omicidio di Cindarijdd, già capo della mala del Gargano nord, vedrebbe i suoi alleati muovere le truppe per saldare i conti con chi ha eliminato il loro capo.

      Ipotesi investigative, si dirà. Allo stato attuale, quattro ore dopo l'omicidio, sono ipotesi e basta. Serviranno le indagini balistiche per accertare se l'arma utilizzata è la stessa degli ultimi due omicidi a Vieste, cosa che porterebbe a saldare la stessa regia e lo stesso gruppo di killer.

     Come era purtroppo facile prevedere, la lunga scia di omicidi e tentati omicidi innescati dall'eliminazione (con quattro sicari) di Notarangelo non si è fermata. Quanto hanno a che fare con i tentativi di omicidio e i ferimenti che avvengono a Foggia e nel territorio a Nord e sud del Gargano, tra Cerignola e S.Severo? Anche questo un altro compito per gli investigatori che stanno cercando di mettere in fila i pezzi del mosaico. Amicizie, precedenti penali – che Vescera già aveva, non pochi – affari e risorse: come sempre la biografia, da vivo, del morto serve a indirizzare le indagini.

    L'unica certezza anche questa volta la freddezza con cui la missione è stata portata a termine.


16 gennaio 2017, ore 23.55