22/04/2019| 1739 articoli presenti
 

Vieste, ucciso Giampiero Vescera
Agguato in piena regola, quattro colpi
Il corpo trovato in campagna al Mandrione

Vieste, ucciso Giampiero Vescera
Agguato in piena regola, quattro colpi
Il corpo trovato in campagna al Mandrione

     VIESTE – E' una risposta all'omicidio Notarangelo? Una vendetta trasversale? Un avvertimento per il cognato Marco Raduano? Sono tutte ipotesi al vaglio degli inquirenti che da stamattina alle 7.30 stanno indagando sull'omicidio di Giampiero Vescera, 27 anni e una lunga carriera criminale alle spalle, trovato riverso con la faccia a terra e quattro proiettili in corpo sulla strada del Mandrione, a pochi metri dal distributore di benzina Repsol.

       Un'esecuzione in piena regola. E per di più da stamattina circola in paese con insistenza la voce che anche un altro malavitoso, una sorta di guardaspalle, sarebbe sparito dalla circolazione. Che si tratti di una congettura perchè malavitosi di quel calibro si muovono da soli, tantomeno di notte e in località isolate, oppure ci sia veramente un altro scomparso eccellente, non è dato sapere.

    L'unica certezza è che la “pax mafiosa”, quella che qualcuno s'illudeva di avere dopo l'omicidio di “Cindarijdd”, è finita.   Oppure non è mai esistita perchè attorno alla mafia garganica si muovono alleanze, scontri e vendette. Basti dire che neppure la concomitanza con la festa religiosa della Stella Maris ha fatto rinviare l'esecuzione.

     Evidentemente si è trattato solo di una tregua. Con feroce puntualità, dopo la scomparsa di Armiento a Mattinata a inizio estate e l'incendio mirato alla discarica di Vieste a Landa La Serpe ai primi di luglio (altro avvenimento troppo velocemente accantonato e su cui sarebbe importante avere memoria) con la fine della stagione turistica, le armi sono tornate in azione.

    Il corpo è stato trovato dal proprietario del fondo alle 7.30 ed è stato quest'ultimo che ha avvisato i carabinieri. Giampiero Vescera, vuoi per legami famigliari (la sorella ha sposato Marco Raduano), vuoi per la sua statura criminale era considerato in un certo senso il braccio destro del cognato.

     Il suo corpo ora è a disposizione della Medicina Legale che dovrà accertare data dell'omicidio e armi utilizzate. E anche, assieme ai rilievi dei militari dell'Arma, se l'uccisione è avvenuta lì in campagna oppure se è stato ammazzato altrove e poi portato nel punto in cui è stato ritrovato. Ma il fatto che il suo scooter sia stato trovato a poca distanza fa pendere la bilancia su uno spostento volontario, arrivando lui stesso in quel punto, magari chiamato da qualcuno di sua fiducia.

     I colpi, a giudicare da una prima ricostruzione seguendo i fori d'entrata dei proiettili, parrebbero essere stati esplosi di spalle. Meno importante è il fatto che si sia trattato di una più pistole piuttosto che di un fucile oltre che di pistole. E' stato un agguato in piena regola di cui forse Vescera si è accorto all'ultimo minuto tentando di fuggire. Ma anche questa è un'altra delle ipotesi al vaglio degli investigatori.


     Vescera era stato arrestato dai carabinieri, con altre due persone, il 15 agosto dello scorso anno con le accuse a vario titolo di concorso in rapina aggravata, sequestro di persona, porto abusivo di armi e ricettazione. Secondo gli inquirenti era stato proprio lui che assieme ad altri due complici avrebbe assaltato un furgone che trasportava quasi una tonnellata di sigarette due mesi prima, nella zona industriale di Termoli. Un atto di pirateria ben organizzata con un sequestro temporaneo: l'autista del mezzo assalito venne prelevato assieme alla refurtiva e liberato solo in un secondo momento in aperta campagna a parecchi chilometri di distanza, nel Teatino.

   Che fine ha fatto la refurtiva? Già smerciata nell'estate, con ogni probabilità.

    La pista delle armi sarà battuta dagli inquirenti, forse dalla stessa Dia che potrebbe avocare a sé l'inchiesta, visto che proprio il maxi arsenale trovato nel giugno del 2015 nel garage di un ex guardia giurata,a Vieste, veniva dato nella disponibilità di Vescera.


Il giovane ucciso lascia la compagna e una bimba di due mesi.


Ph. Cred. Th Rep Ba

3 settembre 2016