22/04/2019| 1739 articoli presenti
 

Vieste, i resti arruginiti
di Sorrento Jet
ancora sul molo
ora è un relitto
sparirà solo
con i rimorchiatori

Vieste, i resti arruginiti
di Sorrento Jet
ancora sul molo
ora è un relitto
sparirà solo
con i rimorchiatori

    VIESTE – Lo scheletro arrugginito della Sorrento Jet continua a galleggiare in mezzo al porto, a poca distanza da yacht e superbarche che sotto Ferragosto hanno riempito ogni metro d'acqua disponibile.

     La nave da 300 posti che collegava Vieste a Tremiti è stata incendiata un mese fa ma sinora nessuno è riuscito a spostarla da dove si trova. E anche gli armatori, la famiglia Aponte di Sorrento che assicura con le sue imbarcazioni l'80% dei collegamenti con le isole minori, han altre priorità dopo il secondo incendio doloso che ha azzerato per due, tre settimane il traffico passeggeri della compagnia verso le isole.

    Il fatto è che anche i passaggi burocratici, anche se tutte e parti in causa hanno fatto correre le carte, non permettono di spostare il naviglio come i rifiuti sotto casa.

    Dopo il lavoro dei periti del Tribunale, delle assicurazioni e di quello dei vigili del fuoco, superata la fase istruttoria delle indagini, è stata la volta del “Rina”, ovvero il Registro Navale italiano, che deve certificare che quel troncone galleggiante non è più un'imbarcazione vera e propria, cioè in grado di prendere il mare con mezzi propri, anche senza passeggeri.

   Nossignore, l'ultimo certificato del Rina è stato indispensabile per ribattezzare come relitto la Sorrento Jet, che sino a prima del rogo era uno dei gioielli della flotta. Dunque ora saranno necessari due rimorchiatori per portare, presumibilmente a Ortona in Abruzzo, quello che resta della motonave. Poi si vedrà se i lavori del cantiere saranno sufficienti ed economicamente convenienti per riportare la nave al suo splendore.   

    Nell'immediato il sindaco Nobiletti, spintonato dai proprietari di alberghi e villaggi, ha fatto pressioni di ogni tipo per sollecitare lo spostamento dell'imbarcazione: “Ma che figura ci facciamo? Un relitto arrugginito nel pieno della stagione turistica?” E invece no. Anche se avrebbe fatto carte false per evitare quella cartolina di Ferragosto ha dovuto rassegnarsi.

    Se Vieste non è stata in grado di evitare due attacchi in un anno contro la Sorrento Jet (l'anno scorso la plancia di comando e lo scorso luglio benzina su tutta la tolda) allora è giusto che il relitto resti al suo posto a testimonianza di un ordine pubblico gestito dai terroristi del fuoco. O anche peggio, perchè le ipotesi investigative sono una peggiore dell'altra.

    Nel frattempo i collegamenti per Tremiti sono di nuovo assicurati sempre dalla stessa compagnia che in un paio di settimane ha recuperato una nave gemella della prima per assicurare il trasporto all'arcipelago garganico, giusto in competizione con l'altra imbarcazione di proprietà di amatori di Peschici.

   Quello che resta si è salvato solo grazie al tempestivo intervento degli uomini della Guardia Costiera che hanno azionato sulla loro motovedetta le pompe a pressione. Come si può vedere il lato incenerito è quello che dà sul molo, dove guarda caso non c'era un manicotto in funzione, a differenza che sul molo turistico. Il lato verso mare invece, cove hanno potuto lavorare gli uomini della Capitaneria pompando acqua di mare a più non posso, si è salvato.

  A proposito, a che punto siamo con i manicotti per garantire i soccorsi anti-incendio sui moli?


13 agosto 2016