28/07/2017| 1609 articoli presenti
 

Vieste, tre arresti
per estorsione
Sorpresi dai Cc
avevano in tasca
biglietti minatori
per le vittime

Vieste, tre arresti
per estorsione
Sorpresi dai Cc
avevano in tasca
biglietti minatori
per le vittime

VIESTE  --  Giravano per Vieste portandosi in tasca i bigliettini con le intimidazioni per le vittime delle estorsioni e i carabinieri li hanno trovati con addosso le prove: i pizzini, appunto.

  Perchè e percome tre giovani, già con parecchi precedenti penali alle spalle, se ne andassero a spasso con quei biglietti non è dato sapere. Ingenuità, rischio calcolato o sempliemente menefreghismo sulle conseguenze e una catena di scuse da offrire al primo interrogatorio?

  I Cc non hanno dubbi; non solo, a loro avviso dopo le indagini, ci sono i bigliettini, identici a quelli recapitati ad altri esercenti. Senza entrare in ettagli parlano di altre "indiscutibili prove della loro colpevolezza". Intercettazioni ambientali o telefoniche? Lo vedrmo nelle prossime ore con i primi interrogatori davanti ai giudici.

Da subito sono scattate le manette ai polsi di  Pasqualino Carpano, Michele Troia e Mirko Romondia, rispettivamente di 52 ,20 e 23 anni. L'accusa formale è di tentata estorsione aggravata.

 "Le indagini - spiegano i Cc in una nota - sono iniziate lo scorso 30 giugno. Nel corso di una perquisizione personale, i militari della Tenenza di Vieste hanno rinvenuto nella disponibilità di Michele Troia un biglietto estorsivo, identico a quelli ritrovati da alcuni commercianti del centro storico sotto le serrande dei propri negozi. Le indagini, condotte anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e la raccolta di alcune preziose testimonianze, hanno permesso di acquisire inconfutabili elementi a carico di Carpano e Romondia".

  Carpano e Troia sono in carcere a Foggia; Romondia era già dietro le sbarre e quindi la denuncia gli è stata notificata in carcere dove era già detenuto per altra causa.