19/01/2018| 1664 articoli presenti
 

Vieste, tutti i guai
del Pronto Soccorso
Servizi e macchinari
pronti ma fermi
per mancanza
di micro stanziamenti

Vieste, tutti i guai 
del Pronto Soccorso
Servizi e macchinari
pronti ma fermi
per mancanza
di micro stanziamenti

VIESTE  --  Due milioni di turisti d'estate e un elenco di disservizi nella sanità pubblica a Vieste da meritare un'indagine approfondit da parte del Ministero della Sanità. E così pure l'assistenza sanitaria per i 15 mila viestani, per tutto l'anno, che fa vergognare chiunque visto che ci sono attrezzature funzionanti e inutilizzate per carenze di personale idoneo. E viceversa c'è personale che non utilizza macchinari per la mancanza di pochi dettagli che bloccano la loro operatività.

  E' questa la radiografia che si ricava dalla lunga lettera spedita ai vertici dell'Ausl dalla dottoressa Rita Cannarozzi, consigliera eletta nel nuovo consiglio comunale e con delega alla sanità nella giunta Nobiletti.

  TONI PACATI MA FERMI. Il tono e la sostanza della lettera sono corretti, com'è lo stile professionale della pediatra viestana.
  Ma la buona educazione dello stile non può nascondere il panorama devastante delle carenze, dalle inadempienze che peraltro vengono toccati solo con un'elencazione di massima.

  In parole povere non vengono chiamati in causa i danni alla salute, le perdite di tempo e a volt le conseguenze irreparabili di una gestione sanitaria fatta più di zone buie che di luci. Per carità di patria Cannarozzi non elenca le disfunzioni organizative e gestionali, tutte viestane, nate e cresciute in sede locale. Nè tantomeno polemizza con chi l'ha preceduta nei vent'anni precedenti e che si è preoccupato o di reclmare un secondo eliporto a 700 metri di distanza da quello già esistente o di sperperare gli stanziamenti in inutili cubature per gli uffici.

UN ELENCO CHE PARLA DA SOLO. Basta leggere il documento inviato a nome del Comune per capire che cosa non funziona tra Pronto Soccorso e dintorni. Legiamola insieme.

   "Il Comune di Vieste - scrive la dottoressa Cannarozzi - presenta una popolazione di circa 15.000 abitanti residenti e di circa 2 milioni di presenze turistiche nei mesi estivi e si trova in una posizione molto disagiata per il raggiungimento di un primo centro ospedaliero.

La città di Vieste è dotata di un poliambulatorio e di un Punto di Primo Intervento (PPI) che non soddisfano il fabbisogno della popolazione locale e a maggior ragione di quella turistica per i
motivi di seguito riportati.

SPECIALISTICA AMBULATORIALE.    Mancano i servizi di Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Allergologia e Fisioterapia.  Il servizio di Cardiologia effettua solo visita medica, Ecodoppler arti inferiori e TSA e non effettua ecografia cardiaca, Holter pressorio e cardiaco nonostante la disponibilità di idonee apparecchiature al momento inutilizzate.
  " E' caratterizzato inoltre da lunghe liste di attesa per la carenza di ore di prestazioni concesse rispetto alla richiesta.

  "Il servizio di Otorino non effettua esame audiometrico nonostante vi sia la disponibilità dell'audiometro.

  "Il servizio di Medicina Interna non effettua l' ecografia dell'addome.

  "Il servizio di Ortopedia non effettua ecografia muscolo­tendinea, ecografia delle anche nei lattanti, confezione e rimozione gessi in fratture composte.
  "Il servizio di odontoiatria non effettua diverse prestazioni per carenza di materiali specifici.
  "La mancanza di strumenti impedisce interventi di piccola chirurgia e di eventuale colon-gastroscopia pur avendo la disponibilità dell'anestesista e del chirurgo vascolare.
  "Il servizio di radiologia non è attivo di pomeriggio e la domenica.
  "Inoltre si segnala la carenza di personale medico in quanto attualmente presta servizio un solo medico che deve espletare sia il servizio S.I.S.P. (Servizio Igiene e Salute Pubblica) che quello di responsabile del Poliambulatorio.

  La carenza del personale amministrativo che crea ulteriori notevoli disagi nel momento in cui un impiegato manca per vari motivi.

PRONTO SOCCORSO. l servizio di P.P.I. presenta le seguenti criticità.
   Apparecchi per emocromo, VES, PCR, enzimi cardiaci non funzionanti per mancanza di reattivi.

  Presenza di una sola ambulanza medicalizzata assolutamente insufficiente per la popolazione locale e a maggior ragione per quella turistica.

  Carenza di personale infermieristico.

 "Carenza del servizio di Radiologia e confezione gessi già segnalato in precedenza.
 
COMMISSIONE INVALIDI. La posizione geografica di Vieste rende necessaria l' istituzione di una commissione invalidi in
loco per limitare il disagio di chi è già disagiato. Si fa presente che al momento sono istituite due Commissioni Invalidi, una a Vico del Gargano e l'altra a Rodi che distano tra loro pochi chilometri, per cui sarebbe opportuno che una delle due venisse trasferita a Vieste.

Arredi L'edificio che accoglie il poliambulatorio ed i suoi arredi si trovano in condizioni fatiscenti rispetto alle stesse strutture ubicate nei comuni limitrofi (Vico e Rodi).
   Tutto questo premesso chiediamo solleciti interventi affinché venga alleviato il disagio in cui vive la popolazione viestana invitando a ridurre, tra l'altro, le disparità di trattamento tra Vieste e i comuni vicini di Vico e Rodi ricadenti nello stesso distretto (Distretto 53) che hanno una popolazione residente e turistica inferiore a quella di Vieste.
   Si ritiene inoltre che la concessione dei servizi richiesti comporterebbe notevoli risparmi per la ASL e per i cittadini che sempre più spesso sono costretti a ricorrere a visite specialistiche private e a perdite di giornate lavorative senza calcolare il dispendio di energie legato a continui spostamenti necessari per effettuare visite fuori sede".

   Vediamo ora cosa risponderà l'Ausl. In concreto. Fattivamente.
  In breve. I vertici della sanità locale faranno finta di niente con il silenzio o prendernno provvdimenti oppure ancora risponderanno con un fumoso  documento in cui si appelleranno alla mancanza di fondi e chiameranno in causa la Regione?