28/07/2017| 1609 articoli presenti
 

Vieste, ecco i terroristi dei roghi
Di notte contro la Sorrento Jet
Danni per decine di milioni

Vieste, ecco i terroristi dei roghi
Di notte contro la Sorrento Jet
Danni per decine di milioni

VIESTE  -- E due. Per la seconda volta la Sorrento Jet è stata incendiata ma questa volta non si tratta solo della plancia di comando dell'imbarcazione.

  Nella notte i terroristi del fuoco hanno colpito al massimo livello la compagnia marittima Libera Navigazione del Golfo che gestisce una linea che trasporta i turisti da Vieste a Tremiti.

  Prima dell'alba hanno cosparso di liquido infiammabile tutta la coperta, dopo essere saliti a bordo indisturbati, e hanno appiccato il fuoco, sicuri che il vento facesse il resto. Cosa che è puntualmente successa.
  Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e anche i militari della Capitaneria si sono attivati immediatamente ma le fiamme erano ormai indomabili perchè il rogo è diventato ingovernabile in neanche mezz'ora.

  Per ore gli uomini dei soccorsi hanno fatto l'impossibile per ridurre i danni all'imbarcazione ormeggiata al molo e a quelle vicine ma non c'è stato nulla da fare.
Poco fa le prime luci hanno consegnato ai viestani e ai turisti i rottami incandescenti di quella che sino a ieri sera era una delle perle della compagnia marittima di Salerno che dal 1953, con la famiglia Aponte, assicura i collegamenti con molte delle isole minori in tutta Italia.

  Già un'altra volta, una manciata di mesi fa e sempre all'inizio dell'estate per amplificare i danni, la stessa nave era stata colpita con un incendio doloso rimasto ancora senza colpevoli. In quell'occasione andò in fiamme il locale della plancia e anche in quel caso i danno furono notevolissimi.

  Questa volta inece l'intera nave, che comunque è assicurata, è inservibile. Al di là delle pratiche per il risarcimnto ora si pone il problema, per la compagnia marittima, di trovare un'altra nave che possa sostituire quella distrutta per assicurare il collegamento verso Tremiti. In più i rottami fumanti e arrigginiti resteranno pr non poco tempo, sino a quando i periti non avranno effettuato i loro rilievi, in porto a monito di coloro che pensavano che la mafia garganica, dopo l'assassinio del boss Notarangelo, avesse calato la testa.

  L'incendio della discarica di dieci giorni fa è stato il primo avviso. Quello di stanotte il secondo.

  Ora si tratterà di vedere che cosa farà la giunta Nobiletti. Ci sarà una seduta straordinaria? Verrà convocato un consiglio comunale straordinario per un ordine del giorno in cui si assicura la vicinanza della comunità viestana ai marittimi rimasti senza lavoro e all'azienda? Sarà pubblicato un manifesto a stampa come è stato fatto per le vittime italiane dei terroristi a Dacca o si preferirà la logica suicida delle giunte precedenti di nascondere tutto in nome del buon nome del turismo?

  Fatti come questi non si possono nascondere. Le vittime non possono tacere e questo è un impegnativo banco di prova della giunta per mostrare la discontinuità di quanto accaduto.

20 luglio 2016, ore 9.30