16/07/2019| 1745 articoli presenti
 

I Cinque Stelle
prenotano
la pole position
per il sindaco
Gatta è stato eletto

I Cinque Stelle
prenotano
la pole position
per il sindaco 
Gatta è stato eletto

   VIESTE  -  Si doveva scrivere la croce per Bari e si vuole leggere Vieste. Ammettiamolo, era inevitabile: il risultato delle Regionali, che hanno eletto Michele Emiliano con una valanga di voti, è stato riletto anche in paese come una prova di forza tra aspiranti sindaci.

  Peccato. La valanga di non votanti avrebbe consigliato prudenza anche perchè una logica di coalizione, come quella che ha portato l'ex sindaco di Bari a diventare il "sindaco della Puglia", può difficilmente essere replicata all'ombra del Pizzomunno.

  Due viestani su tre, di fatto, non hanno votato. Alzi la mano chi vuole indicare un metodo per riconquistare la fiducia degli sfiduciati di entrambi gli schieramenti.
  Sempre che interessi qualcosa. L'aria che tira è quella per cui anche se a votare andassero solo i sostenitori delle liste, questi ultimi sarebbero comunque contenti di rappresentare il popolo degli assenti. E qui siamo leggermente alla follia.
 
  Ma vediamo i numeri, partendo dall'elezione di Gatta (già Msi, poi Fi) che da presidente del Parco del Gargano non ha dimenticato i numerosi amici viestani con cui passa ogni estate sin da quando era ragazzino. Per lui 587 preferenze che sommate alle altre a Foggia e Manfredonia, dov'è partito come avvocato, lo hanno proiettato a quota diecimila e gli hanno regalato per la seconda volta lo scranno in Regione a Bari. I suoi sostenitori non ci speravano, viste le faide nel centro-destra e il crollo dei votanti hanno fatto temere sino all'ultimo il suo siluramento. 
  Comunque è stato eletto. Augri a lui, sperando che si più produttivo di quanto è stato sinora.

  Ma auguri soprattutto a Maria Teresa Bevilacqua che ormai aspira senza tentennamenti alla carica di primo cittadino. O quasi: il comunicato stampa con cui rivendica la supremazia di essere il primo partito a Vieste la dice lunga sulle logiche che animano i Cinque Stelle a Vieste. 
  Infatti scomponendo i risultati della coalizione pro Emiliano prendono i numeri del Pd viestano e spernacchiano il loro trionfalismo post elettorale.
   
    "Si resta basiti nel leggere comunicati di festeggiamento da parte dei locali esponenti del PD - dicono i Cinque Stelle - che escono con le ossa rotte dalle urne viestane per le regionali, visto che la loro lista ha ottenuto la metà dei voti presi dal Movimenti 5 Stelle; inoltre, aver lasciato per strada 1000 voti in 12 mesi (da 1500 alle europee a poco più di 500) conferma il trend nazionale che dimostra l'insoddisfazione degli italiani nei riguardi dell'operato di Renzi, e lancia un chiaro segnale di malcontento dell'elettorato viestano di sinistra che contesta l'inutile ed impalpabile presenza tra i banchi del Consiglio Comunale dei due rappresentanti PD. Il buon risultato conseguito a Vieste da Emiliano è legato ai voti cumulati nelle varie liste facenti parte della coalizione che lo hanno appoggiato, in primis quella che riportava il suo nome".

  Ma non è tutto. Nell'analisi del voto vanno oltre.

  "La conferma del 25% di consensi - continuano -  già raggiunto un anno fa alle Europee, e l'affermazione di Mariateresa Bevilacqua, sia per essere risultata il candidato più suffragato della città, sia per aver ottenuto circa 500 preferenze nel resto della provincia, coronano il lavoro svolto nella campagna elettorale appena conclusa, durante la quale sono stati spiegati i punti del programma regionale, ma sono state fatte anche delle denunce su quanto sta avvenendo nell'amministrazione pubblica.
  E' anche il risultato di anni di lavoro svolto fuori dalle istituzioni, con segnalazioni o proposte ma soprattutto mettendo in piazza quanto di inaccettabile succede attorno a noi: dalla richiesta di regolarizzazione della delibera che ha istituito l'imposta di soggiorno, alla denuncia sulla assegnazione dei bonus ai dirigenti comunali viestani (mentre ai dipendenti non veniva erogato lo stipendio), passando per le proposte per implementare bagni pubblici o la richiesta di scelta degli scrutatori tra i disoccupati, tutte sistematicamente ignorate dall'amministrazione comunale".

   3 giugno 2016