20/10/2019| 1746 articoli presenti
 

Amici e famigliari uniti nel ricordo
di Alessandro Curatolo, 21 anni
vittima di un incidente un mese fa

Amici e famigliari uniti nel ricordo
di Alessandro Curatolo, 21 anni
vittima di un incidente un mese fa

    VIESTE ?? Amici e parenti si sono ritrovati ieri sera, a un mese esatto dalla tragedia, per ricordare in chiesa la scomparsa di Alessandro Curatolo, di soli 21 anni.

    Un giovane come tanti, unico per i suoi genitori, indimenticabile per gli amici. Con i suoi sogni, i progetti di vita davanti e buoni studi alle spalle su cui costruire una vita futura. Tutto questo si è disintegrato il 23 aprile scorso, giorno della festa patronale di S. Giorgio, quando un terribile schianto ha fermato la vita di Alessandro. E' rimasto in coma per cinque giorni, la sua forte fibra lo ha tenuto vivo a dispetto delle fratture riportate nel terribile incidente sul lungomare Europa.

   ??Era un ragazzo fantastico, non si tirava mai indietro quando si trattava di dare una mano a chi chiedeva aiuto?: cambiano le parole passando di bocca in bocca ma il commento degli amici, di chi lo ha conosciuto bene e lo ha avuto vicino sino dalle scuole elementari, non cambia.

  Giudizi positivi oltre ogni limite. Per lui un solo punto fermo, la famiglia. E le passioni per il suo cane Kratos e soprattutto per la motocicletta. Per le due ruote aveva una sorta di venerazione che lo accompagnava da quando aveva 14 anni. E quel 23 aprile, dopo aver riaccompagnato Kratos a casa, è tornato verso la spiaggia del Castello dove si svolgeva la corsa dei cavalli. Una manovra sbagliata? Un animale che ha attraversato all'improvviso la strada? Non lo sapremo mai. Fatto sta che Alessandro ha perso il controllo della sua potente Husqvarna ed è finito contro un palo.

   Per ricordare la sua passione per la moto gli amici lo hanno aspettato fuori dal sagrato della chiesa salutandolo con il rombo dei motori accesi, come si conviene a un campione. E lui, che pure era stato un ottimo studente e aveva passato un anno in Marina come volontario in ferma breve, avrebbe sicuramente apprezzato l'addio dei bicilindrici a tutto gas, casco sulla bara e tutto il resto.

    Un affetto infinito quello degli amici che si è stretto attorno ai genitori, Antonio e Raffaella, inconsolabili per una perdita così grande.