21/09/2021| 1787 articoli presenti
 

Vieste, mucche causano incidente
sulla strada del Mandrione
I bovini sequestrati e trasferiti

Vieste, mucche causano incidente
sulla strada del Mandrione
I bovini sequestrati e trasferiti

VIESTE - Ci voleva il grave incidente e la denuncia dei motociclisti finiti in ospedale per scansare le mucche che pascolavano in strada per spinegere le autorità a partire con i primi sequestri.
 Così l'altro giorno al Mandrione quattro vacche che erano a bordo della strada provinciale che collega la strada di costa al nivio della Foresta Umbra sono state prese e caricate sul camion di una ditta convenzionata di Foggia: sequestrate e portate dall'altro capo della provincia in attesa del decreto di sequestro che spetta al sindaco.
 Questa infatti la normativa che, dopo aver depenalizzato anni fa il pascolo abusivo, ha lasciato mano libera a chi lascia gli animali incustoditi a spese dei prorietari dei fondi agricoli.

Una piaga che a Vieste ha già causato un morto alcuni anni fa, con lo scontro contro un cavallo che andava liberamente per strada.

  Per quanto riguarda invece il sequestro del Mandrione va detto che gli animali erano abituati a circolare da quelle parti, di proprietà di un allevatore della zona che, incurante anche del traffico d'agosto, le lasciava libere e incustodite anche sulla strada più trafficata di Vieste, visto che la Sp 52 è il collegamento tra il nostro paese e la viabilità del Gargano a nord, verso l'autostrada e gli altri paesi da Peschici a Vico a Rodi.
  Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri forestali di Vieste e della Foresta Umbra, gli agenti della Polizia Locale di Vieste oltre al  Servizio Veterinario del Comune e il Servizio Ambiente dello stesso Comune.

  Il particolare più interessante di tutti però non è solo l'intervento dopo anni per togliere definitivamente gli animali dalla strada, in maniera definitiva ed efficace, ma anche il fatto che dei quattro bovini solo uno aveva il regolare cartellino d'identificazione all'orecchio.
  Gli altri trre erano sprovvisti di segni di riconoscimento e quindi non iscritti all'anagrafe bovina. Erano stati rubati? Da dove venivano? Appartenevano allo stesso proprietario della mucca identificabile? L'unica certezza è l'impunità di cui godeva questo soggetto che era talmente sicuro di non essere mai scoperto - nè controllato - da permettersi di allevare in mezzo alla Piana del Mandrione e sulle strade animali senza alcuna certificazione. Incurante di ogni conseguenza.

  Didascalia. Per dovere di cronaca ricordiamo che la foto di apertura sotto il titolo, pubblicata dalla Voce di Vieste nel 2012, corredava uno degli articoli di denuncia sul pascolo selvaggio.
 Già allora fenomeno incancrenito da anni.
 L'altro qui sotto a corredo dell'articolo si riferisce alle mucche sequestrate ed è stata fornita dalla Polizia Locale di Vieste nella sua nota.