11/12/2018| 1737 articoli presenti
 

S.Michele, rientrati i pellegrini
Da Vieste centinaia sui sentieri
Alcuni hanno fatto 88 km in tre giorni

S.Michele, rientrati i pellegrini 
Da Vieste centinaia sui sentieri 
Alcuni hanno fatto 88 km in tre giorni

     VIESTE – Stanchi, esausti ma felici. Così sono rientrati i pellegrini che ieri e oggi sono tornati in auto, in pullmann o con altri mezzi dal cammino – pellegrinaggio verso Monte S.Angelo.

    Non contava più la fatica per essere partiti a piedi nel cuore della notte, magari da Sacro dove i pulmann e gli amici hanno portato le centinaia di viestani (e quest'anno anche parecchi arrivati da fuori paese) per iniziare il percorso tra i pascoli e i boschi. Illuminati dalla luce delle stelle e dalle pile ricaricabili per evitare di inciampare nei sentieri ricchi di pietre e radici i pellegrini si sono alternati sul percorso che da milleseicento anni porta i fedeli devoti verso la città e i monasteri della Montagna dell'Angelo, verso la Sacra Grotta in cui sono passati re, papi e imperatori.

    Anche quest'anno, oltre all'organizzazione che ha coordinato mezzi, primo soccorso e ai benefattori che si sono alternati con caffè caldo e piccoli spuntini per il ristoro all'alba, le dodici ore di cammino sono volate via con il soffio del vento mattutino.

    Gli ultimi sono arrivati stremati a Monte, nella casa per pellegrini dove è stato possibile ricomporsi con un lavaggio veloce i vestiti asciutti.

   Magliette fradice di sudore sono finite insaccate negli zaini mentre a poco a poco il corteo dei pellegrini pariti di notte dal nostro paese, da via XXIV Maggio con le torce in mano, si è ricomposto.

   Poco dopo, nella calca di gente arrivata da tutta Italia e dall'estero, hanno partecipato a quella che da sempre la tradizione popolare chiama, anche a Monte S.Angelo, “la Messa dei Viestani”. Un'onore riservato da tempi antichissimi alla nostra comunità perchè aveva dignità vescovile così come, per un'altro verso, c'era una particolare precedenza per chi veniva, e viene anche oggi, da S.Marco in Lamis, abbazia che rispondeva solamente al Pontefice e con una sua autonomia particolare.

     Per questo, in tutto il Gargano, tra le decina di migliaia di persone che arrivano per celebrare la festa di S.Michele il 29 settembre, i viestani godono ancora oggi di questa distinzione.

    Ma nel mare dei pellegrini vanno citati sicuramente i camminatori guidato dal nostro concittadino Valentino Dirodi che anche quest'anno ha organizzato un viaggio completo per camminatori appassionati. Dalla cattedrale di Vieste alle 21 del 28 settembre sino al santuario di Monte e ritorno il giorno dopo con messa finale, sempre in cattedrale. In tutto 88 km tra andata e ritorno, senza avere un passo uguale all'altro nei boschi e le montagne del nostro promontorio.

    “Quest'anno – dice Dirodi – abbiamo avuto una quindicina di partecipanti con un programma articolato che ha coinvolto persone che venivano da ogni dove. C'erano cinque viestani, altrettanti venuti apposta da Monte S.Angelo, quattro di Carpino e persino un fortissimo camminatore da Trieste. Per il resto abbiamo avuto richieste di informazioni veramente da ogni parte d'Italia. E ogni anno il numero delle persone interessate si allarga, compatibilmente con la disponibilità del calendario che, come quest'anno, ci aiutava. A detta di tutti è stata un'esperienza unica”.

30 settembre 2018


(Nella foto il gruppo dei camminatori che ha percorso 88 km sui sentieri tra pascoli e boschi guidati da Valentino Dirodi)