21/11/2018| 1737 articoli presenti
 

Sagra del Pesce
al porto di Vieste
ha salutato l'estate
ma il settembre
regalerà altro sole

Sagra del Pesce
al porto di Vieste
ha salutato l'estate
ma il settembre 
regalerà altro sole

   VIESTE – E' finita in gloria anche la Sagra del Pesce al porto, con code chilometriche già un'ora prima del solito orario di cena e a dispetto di qualche previsione di piogge sparse.

   Già alle 19 della sera del 2 settembre una coda di più di un centinaio di persone si allungava in paziente e speranzosa attesa del piatto (o del cartoccio a cono, giusto per mangiarlo per strada, senza aspettare) con la frittura mista.

    Il pagamento del ticket era una formalità: vuoi mettere la soddisfazione di poter mangiare, appena tirati fuori dall'olio bollente, pesciolini di vario tipo e genere? E poi per 4 euro con pesce e limone a richiesta, fetta di pane, bicchiere di vino e magari anche il sorbetto, tutto compreso, dove trovi un'occasione simile?

    Così quella dozzina di persone del Comitato che si sono avvicendati ai fornelli hanno avuto il loro da fare per accontentare tutti, evitando tempi d'attesa troppo lunghi. Ma poi dal quarto d'ora si è passati alla mezzora, dalle 20 in poi: e qualcuno si è preso anche il lusso di mugugnare: non per il servizio né per la qualità, ma per i tempi. Del resto quante alternative ci sono se si presentano 200-300 persone tutte insieme? Pazienza, il bicchiere del vino e la fetta del pane, da consumare nei tavoli in piedi nella luce della sera davanti alle barche ormeggiate in porto, alla fine hanno riconciliato tutti.

    E i 700 pasti serviti hanno dato conto, almeno con i numeri, del risultato organizzativo che è riuscito a ripagare gli acquisti per materie prime e musica e fuochi artificiali.

    Per chi le voleva, e fin che ce n'erano, paste gratis offerte dalla Pasticceria l'Incontro, che anche quest'anno ha voluto essere presente per l'occasione alla sua maniera, attirando i visitatori con le specialità più dolci.

    Peccato per lo i quattro ambulanti piazzati lì a fianco con l'etichetta dello Street Fish Food. Uno di loro sparava canzonette con un livello di decibel assordanti impedendo anche a chi era in fila di ascoltare una conversazione a voce alta. Quanto al resto, una manciata di volenterosi venditori (ma chi è che offriva piatti a base di pesce?) non bastano per creare un'aggregazione basata sul pesce, come pure lasciava intendere il titolo della manifestazione. Magari l'anno prossimo, con una migliore organizzazione e una data sulla metà di settembre, si potrà creare quel tandem di aspettative che porta in paese gli appassionati del cibo da strada. E con la variante del pesce visto che siamo a Vieste.

Ottima la qualità del gruppo musicale che ha deliziato i presenti grazie anche al virtuosismo di un fisarmonicista che sul palcoscenico ha eseguito anche i brani di un jazzista come Astor Piazzolla senza un'incertezza. Tanto di cappello.

    I fuochi artificiali a mezzanotte hanno dato il saluto all'estate e hanno chiuso degnamente i festeggiamenti per la festa della Madonna Stella Maris, patrona della gente di mare, che è tornata nella sua nicchia a benedire chi va sulle onde.

2 settembre 2018