19/09/2018| 1730 articoli presenti
 

Pronto soccorso a Vieste, paralisi per la mancanza di infermieri
Da un mese l'ASL tace

Pronto soccorso a Vieste, paralisi per la mancanza di infermieri
Da un mese l'ASL tace

VIESTE - Il Pronto Soccorso di Vieste è a rischio collasso per la mancanza di infermieri.

Degli otto previsti in dotazione ne sono rimasti solo quattro perchè gli altri sono stati destinati alla gestione del 118. Questi ultimi, gestiti dalla società Sanità Service, dovrebbero essere pronti a scattare non appena c'è un'emergenza: situazione tutt'altro che rara in un paese che già oggi supera le 100 mila presenze e che veleggia verso le 250 mila fisse di agosto.

Ebbene, che deve fare un medico con l'unico infermiere per turno a disposizione, visto che uno a rotazione è in ferie al PPI?

Per la direzione dell' Asl se si verifica, come ogni giorno, una doppia o tripla richiesta contemporaneamente, basta chiamare quelli del 118.

Questi però rischiano guai grossi se si spostano perchè appena arriva la richiesta di uscire con l'ambulanza (ne avevano destinate due per il periodo estivo) dovrebbero mollare tutto e scappare. Quindi, secondo i grandi pensatori al vertice dell'Asl Foggia, se un infermiere sta effettuando dei punti di sutura o mettendo una flebo a un paziente, lo lascia a metà con fili e cateteri a penzolare mentre scappa verso l'ambulanza che lo ha aspetta con la sirena lampeggiante.

Tutto chiaro?

Eppure è vero, drammaticamente vero. 

Una situazione che va avanti dal 1° giugno quando, a dispetto delle promesse fatte dai vertici dell'Asl di Foggia, il PPI (ovvero il Punto di Primo Intervento, questo il nome tecnico dell'unica struttura sanitaria pubblica) è stato impoverito con un gioco di trasferimenti di camici bianchi.

Oggi dunque i sei medici del PPI hanno a disposizione solo tre infermieri, mentre gli altri 4 sono in allerta perenne. E la gestione di chi arriva? Chi sta malissimo, per un colpo di sole, un ascesso, un overdose, un sospetto infarto, una frattura, ustioni o insolazioni? Deve giustamente aspettare, come ovunque.
Ma è accettabile tutto questo se non ci sono infermieri per lavorare con un minimo di decenza?

Pare che dopo 40 giorni di appelli inascoltati degli operatori e di inutili telefonate a Foggia, ora si sia mosso sempre il sindaco Nobiletti, sempre telefonicamente.

Il risultato non è cambiato, ovviamente.

E il pronto soccorso di Vieste va verso la paralisi, oltre che offrire il volto peggiore del paese ai turisti che bussano alla porta in caso di emergenza.

10 luglio 2018