19/09/2018| 1730 articoli presenti
 

Vieste, via auto dal parcheggio
del Lungomare Europa
altrimenti multa e pure rimozione

Vieste, via auto dal parcheggio
del Lungomare Europa
altrimenti multa e pure rimozione

VIESTE  -- Il carro attrezzi della ditta convenzionata per la rimozione fa gli straordinari la domenica sera, ogni due settimane.
  Da poco infatti è entrata nel vivo l'ordinanza del Comune di Vieste che obbliga allo sgombero chi ha lasciato l'auto nel grande parcheggio del Lungomare Europa per fare spazio agli ambulanti del mercato quindicinale.
   Con grande sprezzo delle esigenze dei turisti infatti, che non sono al corrente delle abitudini locali, solo per poche ore alla settimana quella grande area viene vietata dalla giunta al normale parcheggio. Dalle 23 di questa sera, come in tutte le altre domeniche estive quando c'è il mercato quindicinale, scatta il divieto di parcheggio con annessa rimozione delle vetture.
   Ma come si fa a eliminare le vetture nel pieno di una serata come le altre e spingere la gente a riprendere le auto? Forse che ci sono ambulan ti che arrivano a Vieste alle 23.01?
  Macchè! Anche qui sprezzo del ridicolo. Dalle 23 sino alle prime ore dell'alba non arriva nessun ambulante, ma il trucco di anticipare a un orario così strano il divieto di parcheggio è molto utile per stangare gli automobilisti che hanno lasciato la vettura di fronte alla spiaggia di S.Lorenzo.
  Chi si comporta da turista modello, lasciando fuori paese l'auto e venendo a Vieste a piedi, si ritrova senz'auto quando ritorna indietro se non si è accorto del divieto che scatta per una manciata di ore ogni due settimane.
   Ma non si può far partire il divieto dall'alba, con i vigili urbani che possono allontanare o rimuovere gli automobilisti quando l'area del mercato serve agli ambulanti?

   Troppo semplice. E sicuramente meno redditizio per la giunta e la ditta che ha l'appalto. E poi il divieto è formalmente corretto, c'è anche l'ordinanza: che si vuole di più?

   Peccato che poi i turisti se ne ricordano e lo dicono in giro, con giusta ragione