21/07/2018| 1717 articoli presenti
 

Max Gazzè
al concerto
del 1° Maggio
canta Pizzomunno
a Roma

Max Gazzè
al concerto
del 1° Maggio 
canta Pizzomunno
a Roma

ROMA – Non ha aspettato cent'anni per riportare la leggenda di Cristalda e Pizzomunno e le spiagge di Vieste all'attenzione di milioni di telespettatori.

    E di spettatori: perchè davanti alla piazza di S. Giovanni a Roma, gremita di decine di migliaia di persone, Max Gazzè ha cantato per la festa del 1° maggio i suoi cavalli di battaglia. E non poteva mancare la canzone che ha fatto furore al Festival di Sanremo, al terzo posto della scaletta nell'ora di maggiore ascolto televisivo.

    Ma sarebbe di pessimo gusto, questa volta più delle altre, valutare la sua canzone solo come uno spot pubblicitario. La capacità di far sognare la magia del gigante di pietra bianca come simbolo dell'amore poteva arrivare solo da un cantante e un autore del suo livello.

    E lo ha fatto da un palco più che importante com'è quello del palco del concerto organizzato da Cgil-Cisl e Uil per la Festa internazionale del Lavoro. E va bene che per noi pugliesi il cuore batteva per il palco di Taranto, l'iniziativa gemella che affianca da alcuni anni quella maggiore nella Capitale.

    Però è un fatto che veder ballare 30 mila persone tutte insieme dietro le parole di una canzone che è diventata l'inno viestano, ebbene questa sì che è stata una grazie emozione.

    E anche un modo per ricordare che il 1° maggio è anche lotta per un lavoro vero anche in uno dei luoghi simbolo del lavoro precario e sottopagato nel settore turistico, come Vieste.

      Grazie Max, grazie di cuore. A te e all'Orchestra Filarmonica Marchigiana che ti ha accompagnato sulle note di una sinfonia che non dimenticheremo. Grazie per averci fatto sognare una volta in più.


(Nella foto un momento del concerto con Max Gazzè nella piazza di S. Giovanni a Roma)