18/06/2018| 1704 articoli presenti
 

Da Vieste a Leuca
giro di vite
contro pescatori
e venditori di frodo
Capitanerie mobilitate



Da Vieste a Leuca 
giro di vite
contro pescatori
e venditori di frodo
Capitanerie mobilitate

   VIESTE  -  Dalle coste del Gargano a quelle del Salento le Capitanerie si sono mobilitate per controlli straordinari del “contrabbandieri del mare” che pescano specie protette o in zone e periodi vietati per spuntare i prezzi migliori.

    I risultati? Sono stati sequestrati circa 10.000 ricci di mare, 2.100 kg di pesce di diverse specie, 1.200 metri di reti da posta e 24 trappole. In più sono state consegnati verbali per 120.000 euro di sanzioni e 6 denunce  per pesca nelle aree marine protette di Porto Cesareo e Torre Guaceto e per frode in commercio aggravata nella zona di Conversano, per vendita di tonno rosso spacciato per un comune tonno pinna gialla. Per quest’ultimo caso i militari hanno scoperto che il pesce era già scaduto e quindi non poteva essere venduto.

L’operazione segue una intensa attività di controlli effettuata in mare e a terra in particolare nel nord barese, e nelle provincie di Foggia e Taranto, intesa alla repressione della pesca del novellame di sarda e alice, il cosiddetto “bianchetto.

Si è così conclusa l’operazione complessa regionale della Direzione Marittima di Bari coordinata dal 6° Centro di Controllo per la Pesca e finalizzata alla salvaguardia dei consumatori e degli stock ittici di tutto l’Adriatico meridionale, nonché alla tutela delle specie protette.

I militari non si sono limitati ad accertare gli illeciti sanzionati, ma hanno richiamato a favore degli stessi operatori le principali normative nazionali e comunitarie, focalizzando l’attenzione su quelle poste a tutela del consumatore