24/09/2017| 1649 articoli presenti
 

L'incendio di Vieste
visto dal cielo
Il fumo si vede
da 10 km d'altezza

L'incendio di Vieste 
visto dal cielo
Il fumo si vede
da 10 km d'altezza

VIESTE  -- Grazie alla tempestività e alla prontezza di riflessi di un lettore della Voce di Vieste, Stefano, siamo in grado di offrire una testimonianza eccezionale sui roghi che hanno devastato i territori di Vieste, Peschici e anche Vico.
  Nel decennale del grande incendio del 2007, che distrusse uno degli angoli più belli del Gargano, un altro stupro ambientale ha violentato colline e oliveti, boschi secolari e pascoli con orchidee e piante uniche, che non crescono in nessuna parte del mondo.

  Questa volta però c'è una testimonianza fotografica, scattata dal volo di linea tra Brindisi e Milano, attorno alle 18.30. Un'immagine realizzata a poco meno di 10 mila metri d'altezza, dal finestrino di un aereo, dà conto dell'enormità della zona colpita. Si vede benissimo il profilo del Gargano e delle colonne di fumo che salgono verso il cielo, ben visibili dalla quota di volo dell'aereo. Ringraziamo dunque il signor Stefano per questa testimonianza fotografica.

   D'altro canto martedì, dopo una lunga riunione tra i sindaci di Vieste, Peschici e Vico, Emiliano ha fatto il punto della situazione, mettendo bene in chiaro alcuni punti come è stato scritto nero su bianco in una nota ufficiale della Regione che pubblichiamo qui di seguito. Subito l'europarlamentare Bordo (Pd) ha ricordato la possibilità di chiedere all'Unione Europea fondi per il rimboschimento. Già, ma non si può andare con il cappello in mano per mettere dei cespugli che fra venti, trent'anni potranno restituire l'ombra di quella meraviglia che non ci sarà più e che chi ha meno di vent'anni non conoscerà forse mai.

  Ecco la nota diramata alla fine della riunione tra il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e i sindaci dei territori colpiti.
  "Seguire dal vivo le cose - ha riassunto Emiliano martedì 25 luglio, mentre i Canadair stavano effettuando gli ultimi due lanci - e parlare con tutti per avere una idea diretta di quanto accende è una mia vecchia abitudine professionale. Ho deciso ieri sera di verificare di persona la situazione, per dare il massimo supporto ai sindaci del Gargano di fronte all'evoluzione degli incendi e alle eventuali azioni di protezione civile, per mettere in sicurezza i turisti presenti nell'area" .

     "Qui il sistema della Protezione Civile è partecipato - ha spiegato Emiliano - Sindaci, assessori, Arif, carabinieri forestali, guardia di finanza,  polizia, vigili del fuoco lavorano congiuntamente secondo un'antica tradizione. E ieri, nonostante la presenza di un solo canadair, hanno tenuto gli incendi sotto controllo. Questa mattina il dispositivo è stato rafforzato con altri due canadair e altri due fire boss. Le operazioni di spegnimento incendio non sono solo dall'aria, ma gli incendi si spengono da terra, grazie al lavoro anche di tantissimi volontari.

Faccio i complimenti all'Arif per ciò che sono stati in grado di fare negli interventi a terra, come mi hanno riferito i sindaci. Importantissimi sono stati anche i carabinieri forestali che, sebbene estromessi dal nuovo sistema, conoscono bene il territorio.

   Questa sinergia tra vigili del fuoco e conoscitori del territorio, come Arif e carabinieri forestali, è fondamentale".

       "Fermo restando che il fuoco in una pineta può riaccendersi continuamente - ha aggiunto Emiliano - l'incendio ora è sotto controllo. I danni, secondo i sindaci, sono rilevanti. Valuteremo il tipo di danno ambientale e se dovesse essere necessaria un'attività specifica di rimboschimento, la Regione Puglia è a disposizione. La Regione Puglia finanzia un accordo con i vigili del fuoco, che ieri erano presenti con oltre trenta mezzi, molti dei quali però mezzi urbani e quindi più difficili da utilizzare in montagna.  In prospettiva dovremo favorire l'acquisizione da parte dei vigili del Fuoco di nuovi mezzi con maggiore capacità di intervento e flessibilità.".

    Infine Emiliano ha detto: "Questi roghi si sono innescati mentre erano in corso le cerimonie per il decennale del devastante incendio del Gargano. Per me un approfondimento investigativo va fatto e per questo ho chiamato il Questore di Foggia, anche perché allo stato non c'è un solo elemento che possa far pensare l'autocombustione".




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