18/09/2019| 1746 articoli presenti
 

Dipendenti
comunali
assenteisti
A Manfredonia
11 in manette

Dipendenti 
comunali 
assenteisti
A Manfredonia
11 in manette

MANFREDONIA - Tre dipendenti e otto  lavoratori socialmente utili del Comune di Manfredonia sono stati posti agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza, sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare, con l'accusa di truffa ai danni dell'ente comunale e della Regione Puglia.

  Sono accusati, assieme ad altre undici persone indagate a piede libero, di aver timbrato il cartellino di presenza al lavoro, ma di essersi dedicati ad altre attività. Agli indagati è stato anche notificato l'avviso di fine indagine. 
   Dal 2013 al 2014 i militari hanno installato microtelecamere nei pressi delle apparecchiature marcatempo del Comune ed hanno eseguito numerosi servizi di osservazione e pedinamento nei confronti degli indagati. 
  "Un??attività - ha dichiarato il comandante provinciale delle Fiamme Gialle Francesco Gazzani in conferenza stampa - che ha consentito di riscontrare una pluralità di dipendenti che, oltre a quello personale, marcavano il badge di altri colleghi impegnati altrove. Sono stati ripresi anche familiari che utilizzavano il badge del proprio congiunto che era impegnato a svolgere altre attività lavorative 'in nero', come nel caso di uno degli indagati che faceva l'idraulico". 

   C'era anche chi, tra i dipendenti, dopo aver timbrato l'entrata, non accedeva agli uffici ma si dedicava ad acquisti presso mercati rionali e settimanali. Alcuni lavoratori socialmente utili, seppur formalmente presenti, non si recavano al lavoro e percepivano ore di straordinario attraverso false timbrature del cartellino magnetico.
   Il gip, oltre ad ordinare gli arresti, ha disposto il sequestro preventivo per equivalente dei beni degli indagati per recuperare le somme indebitamente percepite.

  E a Vieste? Indagini di questo tipo sono state occasionali. Purtroppo. Basti dire che per inchiodare l'ex custode del cimitero, perennemente assente dal lavoro, non sono bastate le varie denunce dei Cc perchè ai piani alti del Comune hanno fatto orecchie da mercante sino a quando una donna non è rimasta prigioniera e ha lanciato l'allarme. Una denuncia tira l'altra e solo il 23 luglio 2013 sono scattate le manette.

  Ma il problema dei dipendenti fasulli investe frontalmente il ruolo di cosiddetti imprenditori che si fanno eleggere e poi usano chi hanno fatto assumere, anche solo per pochi mesi, come dipendenti per le proprie attività.
  Sino a poco più di vent'anni fa non si contavano i casi di questo tipo. O situazioni limite di dipendenti in malattia, con certificati medici di fior di specialisti che documentavano sintomi intermittenti o problemi di equilibrio: peccato che magari lavoravano a pochi isolati di distanza.
  Lo stesso inserimento della macchina per timbrare i cartellini marcatempo è stata sabotata di nascosto molte volte.

  Ora sarebbe interessante invece verificare la produttività dei cosiddetti Lsu, Lavoratori Socialmente Utili: il loro lavoro è effettivo? Corrisponde a quanto loro viene pagato? E' questa oggi la frontiera delle verifiche, una di quelle possibile.
   Se poi tutto andasse nel migliore dei modi possibili non ci sarebbe problema. 
  Ma visto che il Comune di Vieste ha un deficit che si avvicina pericolosamente all'intero bilancio, a parte gli artifici contabili, ecco che non si possono dormire sonni tranquilli.
  Cosa che invece non turba il sindaco manfredoniano, Riccardi, che dimostra come - grazie a un regolamento di due anni fa - gli assenteisti che timbravano e andavano a fare la spesa o sport erano stati allontanati.