10/08/2022| 1793 articoli presenti
 

Europei, Vieste in delirio sino a notte
caroselli di auto, clacson e trombe
per festeggiare la Coppa e gli Azzurri

Europei, Vieste in delirio sino a notte
caroselli di auto, clacson e trombe 
per festeggiare la Coppa e gli Azzurri

  VIESTE – Un delirio felice quello della notte appena passata. Un paese intero è sceso in piazza, tra le strade, per festeggiare la vittoria dell'Italia subito dopo l'ultimo rigore.

   Da poco prima di mezzanotte e sino alle 3 del mattino Vieste è stata invasa da un carosello di macchine, moto, motorini e tre ruote con clacson e trombe che hanno attraversato corso Fazzini, Marina Piccola e hanno fatto il giro del porto sino a risalire di nuovo per la piazza dopo il girotondo del porto. I caroselli di auto con i tricolori in ogni foggia e dimensione sono stati il colpo d'occhio più vistoso di una festa preparata, attesa con tanti gesti di scramanzia.

   Che cosa ho accomunato il pizzaiolo della Teresina a Ursula von der Leyden, il commercialista e il negoziante di Vieste al tifo che l'Europa ci ha affettuosamente tributato?

  Gli auguri all'Italia perchè gli Azzurri guidati da Mancini hanno dimostrato che nell'era del calcio- scommesse, con la dittatura dei diritti televisivi, anche un allenatore italiano riesce a pescare tra le gelosie dei club figure magari di secondo piano e riesce a farle diventare una squadra vera.

   Partendo dal niente, sino a portarla agli Europei e a vincere tutte le partite.

    Niente “italian tricks”, niente trucchi all'italiana, atterramenti in area, rigori. I nostri ragazzi ci hanno dato dentro in ogni minuto sino alla fine, in ogni partita.

   Per questo forse la felicità è stata senza limiti. I turisti arrivati dai campeggi si sono mescolati attoniti con le bandierine e gli innipresenti telefonini per filmare la gioia collettiva che non è diventata mai isteria. Oddio, gente seduta sui finestrini, buttati in qualche modi sui portabagagli, ce ne sono state.

   Ma non c'erano vigili urbani ovviamente a frenare la decina di ragazzi e ragazze che distribuiti sui cassoni dei pick up ballavano e suonavano sventolavano le bandiere.

    Lo stesso vale per i fumogeni che hanno trasformato la Villa Comunale in una sorta di appendice dello stadio con cori e musica a tutto volume.

    E poi fiumi di birra e vino, con uomini e donne accalorati, sudati e contenti, che per ore hanno fatto ala a cui passava con trombette e urla di gioia.

Certo, c'era chi ballava scalzo e con la bottiglia in mano. Ma va anche detto che sino a notte di vetri rotti non ce n'erano nei posti dove si radunava la folla. Niente scene tipo la piazza impazzita di Torino di quialche anno fa.

  Solo una felicità piena, una notte viestana, fatta di tifo per gli Azzurri. Una notte italiana da non dimenticare.

    Grazie ragazzi, non fermatevi. Grazie ancora.

Vieste 12 luglio 2021