18/10/2021| 1788 articoli presenti
 

Sale la febbre del tifo a Vieste
tricolori di ogni tipo già pronti
per la finale contro l'Inghilterra

Sale la febbre del tifo a Vieste
tricolori di ogni tipo già pronti
per la finale contro l'Inghilterra

  VIESTE – La più calda domenica di luglio è anche la più calorosa per l'Italia pallonara.

Alla vigilia della finale – e che finale! - per gli Europei, mentre Mancini sulla stampa scozzese viene idolatrato come Bravehart, anche a Vieste sale di ora in ora la febbre dei tifosi.

   Decine, centinaia di balconi sventolano il tricolore come neanche alla fine della prima ondata Covid. Non si contano nei negozi, bar, ristoranti, campeggi, B&B, alberghi i richiami tricolori.

  Avete notato le tre camicette esposte nella vetrina di via Madonna della Libera, una bianca, una rossa e una verde?

Il tricolore impazza ovunque, come i richiami agli azzurri impegnati tra poche ore in Inghilterra.

Proviamo a fare un giro tra i volti e le curiosità pre-finale?

  La palma del più spiritoso va naturalmente a Nicola della Pizzeria Teresina. Perchè? I suoi capelli sono un ricordo di gioventù e quindi, nonostante il caldo, non ha esitato a mettere una parrucca tricolore sul cranio lucido come una palla da biliardo.

  Anzi, non protesta neanche se c'è qualcuno che si porta la trombetta e piroetta tra i tavoli con un occhi sempre rivolto al maxi – schermo che tiene sul fondo della sala. All'aperto. Anzi, quando ci sono partite e lo schermo è spento, per far capire che aria tira copre tutto con un tricolore nuovo di pacca.

   Poi ci sono i giovanissimi, distinti ma non distanti dal furore calcistico di queste ore.

C'è ad esempio Graziana D'Onofrio, 21 anni, con gli occhiali binco-rosso.verdi sulla punta del naso prima e durante la partita. E c'è pure Manuel Cammuso, appassionato di Instagram e della Nazionale, che segue con il batticuore le fughe di Chiesa e di Immobile con una fascia azzurra con la scritta “Italia”.

C'è invece chi si è armato di iniziativa e ha fatto tutto da solo, moltiplicando il messaggio da tifoso con l'effetto commerciale.

   E' il caso del simpatico venditore di angurie e meloni, un'ambulante perennemente in trasfertga a Vieste durante l'estate, che vediamo all'entrata del paese ogni mattina.

   Bene, lui ha inciso con la punta del coltello uno squillante “Forza Italia” sulla buccia verde dell'anguria e impugna il tricolore. Vendite chiuse in serata, però.

   Tra poche ore tutti pronti con pizzetta + birretta. A meloni in ghiaccio, almeno quelli.

  Un auspicio? No, non si fa, troppo ovvio.

   Speriamo solo di non assistere a certe scene penose come tra Inghilterra - Danimarca.

 Per carità, l'arbitro ha sempre ragione. La buona fede di chi lavora con il fischietto non si mette in discussione. Ma ci ricordiamo tutti il portiere della Danimarca accecato dei laser al momento di parare i rigori, vero? Con i tifosi inglesi impuniti. E neanche un secondo di sospensione e ammonizione.

Ecco. Speriamo di non fare il bis con gli hooligans sbronzi, che credono di fare i comodi in casa loro.


Vieste 11 luglio 2021