28/07/2017| 1609 articoli presenti
 

Vieste, le stelle
dello chef Andrea Ferri
creatore di ricette
al ristorante Pelikano

Vieste, le stelle 
dello chef Andrea Ferri
creatore di ricette
al ristorante Pelikano

   VIESTE – La mamma è sempre la mamma. Soprattutto per chi ha saputo capire la lezione di vita che c'è dietro i gesti semplici come preparare il pranzo, cuocere le melanzane ripiene o preparare gli 'ndroccioli in casa. (ci siamo capiti, sono quelli che in italiano sono stati italianizzati in "troccoli")

    Può essere riassunta in poche parole la filosofia della cucina di Andrea Ferri, 41 anni, uno dei cuochi della nouvelle vague della gastronomia viestana. In undici anni di lavoro al Lido Pelikano si è conquistato un nome per le sue ricette impreziosite, quando la stagione lo consente, da decorazioni floreali. Ma dentro c'è la sostanza, eccome.

    Figlio della cultura dei campi di Vieste (in un orto da cui ha imparato i ritmi delle stagioni per avere i frutti e gli ortaggi migliori), Andrea sa bene che i clienti non hanno voglia di alzarsi da tavola mezzi affamati per le porzioni lillipuziane, quelle di chi vuole scimmiottare la cucina francese.

   E chi si siede a tavola al Pelikano capisce subito che i sapori base della cucina garganica, sospesa tra mare e terra, ci sono tutti. Poi, come un musicista elabora sempre le sette note di base, così i cuochi che hanno una marcia in più creano sinfonie a tavola con pochi ingredienti, ma preparati in maniera originale.   

    In breve: al Pelikano c'è cucina del territorio, schietta, ma rivisitata con la leggerezza delle nuove generazioni impegnate tra i fornelli. In questo Ferri ha avuto carta bianca dal patron del locale, Giampaolo Del Giudice, che gli ha dato fiducia. Un accoppiata d'acciaio che è anche una delle più longeve nel panorama della gastronomia viestana, in cui accordi e obbiettivi non superano spesso le due stagioni. E invece il duo Gianpaolo & Andrea riesce a offrire, ad esempio, una carta dei vini che accontenta chi vuole conoscere i l'enologia pugliese così come chi preferisce etichette più collaudate.

   Del resto il percorso professionale di Andrea è quello di un self made man che ha cominciato come garzone di cucina a neanche 14 anni, è approdato all'Istituto Alberghiero di Vieste per due anni, per poi cercare la sua strada partendo dalla gavetta. Ricetta dopo ricetta, dopo sette ristoranti , con incursioni al Nord, è rientrato a Vieste concedendosi a Rodi Garganico un'esperienza ai fornelli che lo ha completato nella scelta delle materie prime. E infine l'approdo alla spiaggia del Castello e al Pelikano.

    L'equilibrio, perchè di questo si tratta, è stato quello di far coesistere le diverse anime di un'impresa che apre all'alba con gli ombrelloni e le colazioni e arriva a notte fonda con il lounge bar. Anche se il ristorante è nato come affiancamento dei servizi di spiaggia del lido in concessione, il decollo è stato immediato dai primi anni.

   Dall'anno scorso ai cinque mesi di apertura della stagione estiva si sono affiancati i fine settimana di apertura durante autunno, inverno e primavera. E visti i risultati positivi non sono mancate le serate a tema nel resto, da S.Valentino all'8 marzo, raccogliendo anche chi approfitta delle festività per gli spostamenti.

    A sera, quando chiudono gli ombrelloni e le infradito lasciano spazio ai mocassini, arriva a tavola chi vuole una cena di sapori curiosi ma nella tradizione; le luci soffuse del locale accolgono l'ospite mettendolo a suo agio con la carta dei piatti, curata sin nei dettagli e mai pretenziosa.

   Alcuni esempi? Ecco tre antipasti: “Calamaro cotto in olio d'oliva a bassa temperatura, crema di pane alle zucchine, basilico e scampi in salsa di pistacchi affumicati”. Questo tanto per dirne uno, ma si può scegliere anche il più breve “Polpo al tegame, caramello alla cipolla e biscotto all'acciuga” oppure il “Mantecato di burrata, stracotto di melanzana e crema di pane al pomodoro”. E i primi piatti? Niente spaghetti allo scoglio o ai frutti di mare, ma spazio a “Fusilloni, zafferano, cozze, coda di rospo e pesto di finocchietto” o “Farfalle al basilico e germe di grano, crema di pomodoro giallo, tonno fresco e mugnoli”. E chi vuole carne? Ci sono i secondi e i piatti della braceria, attiva anche con pesce cotto alla piastra per non lasciare a bocca asciutta chi cerca una grigliata mista o solo con gamberoni e scampi.

    E per gli appassionati di siti social che chiacchierano di cibo? Ci sono le foto dei piatti su Instagram e il gruppo #PelikanoFoodLovers.

   Ma le novità non mancano neppure sulle pizze dove a fianco di quelle classiche ce ne sono altre 19 con i nomi delle 19 spiagge viestane, elencate una per una da sfinalicchio a Vignanotica passando per Scialmarino e Marina Piccola. Prezzi in linea con il prodotto; con il supplemento di 1,50 euro si assaggiano quelle impastate con farina di otto cereali, anche se la lenta lievitazione con il lievito madre è quella che fa la differenza.