11/12/2018| 1737 articoli presenti
 

Capriccio, torna il pranzo
per i più poveri
"Gli ultimi
saranno i primi"
Anche per loro
ricette da gran chef

Capriccio, torna il pranzo
per i più poveri

VIESTE - Per raccontare la stessa iniziativa compiuta in Trentino si è scomodato il Tg regionale, ma a Leonardo Vescera la risonanza delle televisioni non è indispensabile.

  Lo chef del Capriccio lo ha detto chiaro e tondo l'anno scorso, quando ha presentato l'iniziativa "Gli ultimi saranno i primi", ovvero il pranzo di Natale per i più poveri dei poveri: "Nessun pietismo inutile - ha sottolineato con pacatezza - Offrire in un ambiente confortevole un buon pranzo a chi non ce la fa è un segnale di collaborazione e di affetto nei confronti dei miei concittadini più sfortunati. A Vieste facciamo quello che altri chef internazionali fanno a Parigi o New York. Non c'è nulla di eccezionale".

  Troppo modesto. Il suo "locale confortevole" viaggia a vele spiegate verso la guida Michelin, quando ha fatto un'iniziativa con i migliori cuochi del Gargano - la cena a otto mani con principi della cucina come Domenico Cilenti di Peschici - è stato costretto a triplicare le serate visto che una cinquantina di persone hanno addirittura prenotato gli alberghi pochi giorni fa pur di essere presenti. 

  E ha fatto scuola il buon Leonardo, visto che non c'è nulla di più contagioso dell'emulazione. Così l'anno scorso l'istituto alberghiero di Vieste ha aperto i portoni alle famiglie bisognose inviati dalle parrocchie e dalla Caritas per metterli a tavola come "esercitazione didattica" per gli alunni. E sempre alcune parrocchie quest'anno ripeteranno per conto loro l'iniziativa anche per mostrare a tutti le tantissime offerte che ricevono da silenziosi benefattori.

   Non caso il motto evangelico "Gli ultimi saranno i primi" ha fatto breccia in dimenticanze consolidate e qualcosa comincia a muoversi per fare dell'assistenza in maniera meno occasionale.

   Ma torniamo al pranzo di oggi. 
   Il menù prevede salmone marinato e insalatina di mare,risotto mantecato allo scoglio, bocconcini di manzo e sforma tino di zucca, dolci tipici della tradizione e vini della Cantina Torre Quarto.