18/06/2018| 1704 articoli presenti
 

Grande successo
per il presepe vivente
Centinaia di persone
coinvolte
nella rappresentazione
della Natività

Grande successo 
per il presepe vivente
Centinaia di persone 
coinvolte 
nella rappresentazione
della Natività

VIESTE - Può riuscire un presepe a restituire, contribuire a far rinascere un senso di appartenenza a una comunità? 

E' questa la scommessa vinta dai ragazzi dell'Ipssar e dal mondo della scuola in generale che hanno preparato a Vieste ieri e oggi la ricostruzione della natività sfruttando la meravigliosa opportunità di una collocazione nel Castello Svevo, il monumento simbolo più prestigioso di Vieste e che la Marina ha generosamente messo a disposizione per l'occasione .

Il Presepe vivente è giunto alla settima edizione. Allestito nei punti più importanti del centro storico, dalla Piazza del Seggio alla Piazza del Castello, fino al Castello Svevo, ha richiamato moltissime persone. Per l'occasione è arrivato il patrocinio del Comune.

Tutto questo però è solo una parte del cuore pulsante della manifestazione che consiste in una vetrina in Piazza del Seggio sino a questa sera alle 19, all??interno della quale le scuole garganiche esporre i loro progetti. Tutte le scuole di Vieste  sono coinvolte.

Gli obbiettivi dichiarati sono chiari. Da una parte c'è la riscoperta delle proprie radici culturali per sviluppare il senso di appartenenza al paese in cui si vive valorizzando gli elementi propri della cultura, della geografia e della storia del Gargano. 

Dall'altro si cerca di realizzare l'integrazione sociale tra i ragazzi che abitano nei nostri paesi per contrastare la piaga che affligge sempre più la nostra società, ovvero la cosiddetta dispersione scolastica. 

  I dati nazionali sono da incubo e siamo tra i peggiori in Europa. I numeri, definitivi sino a prova contraria, ci dicono che in tutta Italia il 17% dei giovani si ferma alla terza media. E nel nostro martoriato Gargano, dove le bande criminali reclutano manodopera a costo zero, le cifre sono ancora più preoccupanti.

Ma torniamo alle note liete, sperando che belle iniziative come queste portino il loro contributo alla costruzione dei ponti che servono per tenere in collegamento i vari settori della società. 

Per il presepe sono previsti circa 500 figuranti che, sullo sfondo di un??ambientazione medievale, che nel castello rievocano il Natale in un periodo di vassalli e cavalieri, di papi e re, di castelli e cattedrali. Nel periodo insomma in cui risplendeva in tutto il suo fulgore il primo grande sovrano d'Europa che era poi il re dell'Italia meridionale oltre che dei principi tedeschi. 

Federico II di Svevia, ??puer Apuliae?, ha segnato in lungo ed in largo con il suo genio innovatore il Gargano, la Capitanata, la Puglia e la vicina Basilicata.


Al termine di questa avventura, contaminati di terra antica e nuova, i ragazzi potranno dire di essersi dissetati alla fonte della cultura dei propri ??padri? ridando vitalità alla loro storia.

"Il nostro intento - dicono gli organizzatori - è quello di capire tutti insieme che la cultura che non ha radici non permette di volare verso il futuro".

 20 dicembre 2014