19/04/2021| 1770 articoli presenti
 

Con "Vento d'estate"
Max Gazzè sul mare
ha ricordato
le vacanze viestane
Tifo da stadio dei fans

Con

VIESTE - Era venuto a Vieste da giovane per una vacanza con gli amici e ci è tornato da cantante affermato e consacrato, lasciando i palasport affollati per abbracciare Vieste e il Gargano.

Proprio così, il concerto di Max Gazzè che ha quasi riempito Marina Piccola è stato veramente un "vento d'estate" per i suoi ricordi, per quelli dei fan e per tutti coloro che sono arrivati da altre città e paesi per ascoltarlo. 

Non è mancato chi ha preferito seguire il concerto a scrocco portandosi con barche e gommoni sino quasi a toccare il muretto che separa la piazzetta dal mare ma che importa? Mica si potevano fermare. E poi comunque alla fine della serata tra gli oltre 1500 paganti e gli altri imbarcati o imbucati hanno sfiorato quota 2000, con un tifo da stadio per le canzoni del cantautore romano.

Apre la serata Levante, cantautrice  emergente,  catanese di origine, torinese di adozione. Venti anni più giovane di Gazzè, rompe il ghiaccio con cinque brani tra cui  ??Alfonso? anti-tormentone d??estate  2013. Un piagnucolio malinconico e rassegnato per  una ??vita di merda?, come dice il sottotitolo, cantato senza troppa enfasi dalla vocina di Claudia Lagona e scandita dalla sua brillante chitarra.

Alle 22 in punto tocca a lui.

Max Gazzè  sale sul palco, giacca nera e basso bianco, mentre i maxi schermi laser alle sue spalle proiettano immagini di missili e galassie e il suo pubblico si accende.  Due brani dell??ultimo album ??Sotto casa?: "Questo forte silenzio", e "Tu vai via".

 Poi un balzo nel passato con uno dei suoi primissimi successi, "Vento d??estate", cantata con tutti i suoi fans a squarcia gola, poi "A cuore scalzo" e "La mia libertà".  Max smorza il ritmo crescente con qualche minuto di saluti e ringraziamenti, ma la quiete dura poco ed è il momento de  "Il timido ubriaco" e "L??amore pensato", con il pubblico che si è riacceso in un tripudio di luci e palloni colorati che saltano leggeri nel cielo della bella baia di Marina Piccola.

Una scena suggestiva cattura i presenti. Veramente molto bravi  i quattro musicisti che lo accompagnano: Clemente Ferrari (sintetizzatori e computer), Giorgio Baldi (chitarre), Cristiano Micalizzi (batteria e percussioni) ed il polistrumentista Dedo.  

Gazzè chiama sul palco l??emergente Levante per duettare con lei in Alfonso e poi chiude la serata nel tripudio generale con il suo super successo ??Una musica può fare? quasi per lanciare un segnale di speranza tra le generazioni rivolto al suo pubblico e ai tanti spettatori presenti.

La musica può unire, far sognare e divertire tutti, sempre che a suonarla sia un eccellente musicista e arrangiatore, un bassista, chitarrista e attore di scena, sempre pronto a dare il ritmo a tutta la platea, a coinvolgere, ad accendere e spegnere a suo piacimento tutti i presenti.  

Merito della buona riuscita della serata anche il duro lavoro organizzativo del team manager  Mauro di Gioia e dell'organizzatore Giuseppe Quagliarella che a fine serata si sono scambiati i complimenti dietro le quinte con Gazzè sotto gli occhi dei giornalisti ed i flash dei fotografi.