15/12/2017| 1660 articoli presenti
 

Barca a vela insabbiata
Skipper multato dopo il salvataggio

Barca a vela insabbiata
Skipper multato dopo il salvataggio

VIESTE - Una gita in barca a vela poteva costare cara alla comitiva di velisti che due giorni fa, poco dopo le 7 si sono arenati  tra l??isolotto di Santa Eufemia e lo spacco di Rosinella.

L??imbarcazione avrebbe tentato di uscire dal porto dal lato destro (la DRITTA in gergo marinaresco) violando il regolamento portuale che prevede l??attraversamento delle torrette Rossa e Verde che delimitano le bocche del porto.  Così  si è trovata a navigare in quello specchio di mare che sulle carte nautiche è segnalato come BASSO FONDALE, ovvero con profondità di un metro ed è finita nel fondale sabbioso. 

Di lì a poco i soccorsi della Capitaneria di Porto (come si vede bene nelle immagini che abbiamo riprodotte in rapida sequenza), due cime hanno salvato i velisti. Una è stata legata tra la motovedetta e lo scafo del natante e l??altra tra un potente ed agile gommone e l??albero maestro.  Il tiro del gommone ha permesso all?? imbarcazione a vela, ??girata?? su un fianco, di tirar fuori la deriva dalla sabbia, e la motovedetta di uscire dalla zona di basso fondale.

Questa volta, complici le buone condizioni del mare e la tempestività dei soccorritori, tutto si è risolto in una multa per i velisti,  ma non va dimenticato l'incidente dello scorso inverno. 

Un costoso  yacht cercava riparo nel porto di Vieste, le condizioni del mare erano al limite della sicurezza e la tramontana soffiava oltre i 30 nodi. Quando il comandante cercò di entrare in porto fece uno sbaglio e finì con il bulbo della deriva sulla sabbia, restando in balia delle onde per ore.

Inutili furono gli sforzi dei mezzi di soccorso della Capitaneria, il vento ed il mare hanno la meglio.  Le condizioni erano talmente gravi che venne chiusa al traffico via Cristoforo Colombo e proprio mentre la potente imbarcazione Desirèe  della compagnia Trimigno tentava il tutto per tutto, la deriva della barca si staccò dallo scafo permettendo all??equipaggio di rientrare al porto.  

Bilancio dell??incidente: migliaia di euro in fumo, notevole dispiegamento di forze, disagi in tutto il porto e tanta, tanta paura.

Cosa si può fare per evitare il ripetersi del fenomeno? La ??Tolleranza zero" nei confronti dei comportamenti irresponsabili e pericolosi?? tanto pubblicizzata nell??operazione ??Ferragosto Sicuro? delle Capitanerie di Porto è sufficiente? Oltre che sulle carte nautiche si possono prevedere segnali idonei a mare, per ??convincere?? i naviganti meno esperti? Un porto turistico che si rispetti può tollerare zone di basso fondale  inferiori a un metro? 

E a quando il dragaggio della sabbia che procede inesorabilmente ogni giorno senza che nessuno parli nelle sedi istituzionali?










Link

Animazione Salvataggio 
Animazione Salvataggio