20/10/2017| 1655 articoli presenti
 

Rifornivano di coca il Gargano nord
Sei in manette, 263 mila euro in fumo
Importavano la droga dall'Olanda

Rifornivano di coca il Gargano nord
Sei in manette, 263 mila euro in fumo
Importavano la droga dall'Olanda

POGGIO IMPERIALE - Carabinieri e magistrati non hanno dubbi. I sei arresti delle ultime ore hanno sgominato la più grossa banda attiva nello spaccio di cocaina sul Gargano nord. Sei persone sono state arrestate con l'accusa di importazione, detenzione e spaccio di stupefacenti oltre a estorsione e porto illegale di armi.

Altre 26 persone, presumibilmente la rete dei piccoli spacciatori, tossicodipendenti complici e fiancheggiatori, sono stati denunciati a piede libero dalla Procura di Lucera. Così gli arresti sono stati notificati in carcere a Salvatore Di Summa, 43 anni, Massimo Di Summa, 42 anni, Leonardo Ferrelli, 32 anni: tutti di Poggio Imperiale. Gli altri tre dietro le sbarre sono di Apricena:  Luigi Martello, 39 anni, Nicola Ferrelli, 36 anni, Vincenzo Ferrelli, 39 anni.

Le indagini non si sono limitate alle intercettazioni ambientali e soprattutto a quelle telefoniche. I pedinamenti e i controlli hanno potuto accertare 500 episodi di spaccio di cocaina e un bussiness settimanale di 20 euro a settimana. 
Un bel guadagno per il gruppo che importava la cocaina direttamente dalla Germania e dall'Olanda, trasportando la droga in macchina sino al Gargano e che non dimenticava neppure l'hashish per fare proselitismo tra i più giovani. Il clan Di Summa - Ferrelli, secondo gli inquirenti, è stato sgominato, fermando pure lo spaccio tra S.Nicandro, Poggio Imperiale e Apricena con addentellati tra Vico, Peschici e Vieste.

Per la gang c'erano telefonini che venivano usati a rotazione, utilizzando come nomi per indicare la cocaina termini fantasiosi: ovvio che, essendo sempre quelli, anche uno sprovveduto avrebbe capito che non si trattava di ??orologi Cartier? , ??pietre?, ??stella? o ??cuore?.

I pendolari con l'Olanda erano corrieri ??insospettabili? che nel paese dei tulipani trovavamo in Salvatore Di Summa e Vincenzo Ferrelli, già residenti lì, i referenti per prendere i borsoni con gli stupefacenti. 
Non sono mancati i problemi. Le indagini hanno documentato le liti quando, durante un viaggio, l'auto usata che avevano comprato come usa-e-getta si era rotta a Trento e i corrieri avevano dovuto tornare indietro in treno, con le orecchie basse.
 Una sola partita poteva valere l'acquisto di un appartamento.
 Poco tempo fa il momento della svolta nelle indagini, quando al 
casello di Poggio Imperiale è stato fermato un corriere proveniente dall??Olanda con un carico di oltre 1 kg di coca a bordo di una Fiat Marea.
Successivamente, venivano sequestrati all??interno dell??autovettura di
uno degli indagati, nipote dei fratelli DI SUMMA, dove erano nascosti 263 mila euro in contanti.

E le armi? Servivano per costringere i debitori col braccio corto. In un caso sono servite anche per dare la lezione a uno spacciatore che non comprava da loro la cocaina. Nel corso delle indagini preliminari 3 persone sono state arrestate in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti.