20/10/2017| 1655 articoli presenti
 

Peschici, allevava cozze nel porto
Reti e impianti tra gli scarichi
La Capitaneria sequestra tutto

Peschici, allevava cozze nel porto
Reti e impianti tra gli scarichi
La Capitaneria sequestra tutto

VIESTE - Bidoni come galleggianti, reti e cordame vario per tenere alla giusta altezza un allevamento abusivo di cozze, gestito sotto gli occhi di tutti nel porto di Peschici. Un'illegalità terminata ieri mattina dopo un controllo della Guardia Costiera di Vieste che ha effettuato controlli e sequestri. 

I militari, giunti via mare sul posto a bordo del battello pneumatico veloce, hanno accertato la presenza di un campo di mitili non autorizzato, realizzato in modo artigianale, composto da diversi filari di cozze legati tra loro da una cima e ancorati a bidoni in plastica.

Immediatamente posto sotto sequestro, il campo abusivo è stato 
prontamente smantellato, salpando i filari e rimuovendo tutti i restanti componenti. Il prodotto ittico per un totale di circa 1 quintale, essendo totalmente privo di ogni tipo di depurazione e controllo sanitario e qualora immesso sul mercato, avrebbe rappresentato un sicuro rischio per l??igiene e la salute pubblica è stato sequestrato.

Del fatto è stata avvisata la magistratura di Foggia per i provvedimenti giudiziari del caso. 

La Capitaneria di Porto di Vieste in una sua nota assicura che le attività di polizia marittima e controlli delle frodi di pesca lungo le coste proseguiranno anche nei prossimi mesi estivi.
L'obbiettivo implicito è quello di salvaguardare l'incolumità dei bagnanti che potrebbero finire nelle reti a pelo d'acqua (com'è successo l'anno scorso ad esempio a S.Lorenzo) e per tutelare la salute pubblica.

Nel frattempo non sarebbe cosa sbagliata se gli uomini della Capitaneria di Vieste dessero un'occhiata anche alle reti buttae di notte coi galleggianti lungo la costa: tra l'altro i furti di reti ai danni di persone sgradite a certi personaggi malavitosi sono diventati una prassi corrente.