19/10/2020| 1770 articoli presenti
 

Al cimitero di Vieste come alla frontiera
Obbligatorio lasciare i documenti per entrare
Il provvedimento deciso dall'ing. Chionchio

Al cimitero di Vieste come alla frontiera
Obbligatorio lasciare i documenti per entrare
Il provvedimento deciso dall'ing. Chionchio

VIESTE - Sono cadute le frontiere ma al cimitero di Vieste, per andare a portare i fiori sulle tombe dei defunti, ci si trova di fronte a una sbarra invisibile.

D'ora in poi, in base a un'ordinanza diramata dall'ing. Chionchio, i visitatori che vogliono oltrepassare la soglia devono farsi registrare lasciando un documento d'identità.
 
Insomma, un controllo che sinora viene fatto nelle caserme o nelle zone ad alta sicurezza come le centrali nucleari o caveau delle banche.

Una scelta che sarebbe cervellotica se non fosse una farsa e che è già stata ritirata precipitosamente in un recente passato quando anche per entrare in Comune i cittadini dovevano mostrare i documenti ai vigilanti all'entrata. Ora, con i vigili urbani di guardia, la situazione si è normalizzata.

Ma per tornare al cimitero, quali possono essere i pericoli rappresentati dalle vedove o dai nipoti lontani che arrivano da lontano per accendere un cero ai loro cari?

L'ipotesi più accreditata che girava ieri in Comune riguardava una lettera di richiamo che il Prefetto, nel suo ruolo di rappresentante del Governo, avrebbe inviato al Comune di Vieste.
 
In buona sostanza a  Foggia sarebbe arrivato il dettagliato esposto di viestani rimasti chiusi dietro i cancelli e i muri del cimitero, perchè i guardiani avrebbero girato le chiavi e se ne sarebbero andati via per i fatti loro, senza aver controllato la presenza di eventuali visitatori.
 
Anzi, nelle lettere inviate al prefetto si citava anche il problema dell'uscita laterale, che è un pò il punto debole della situazione.

Ma ci vuole il posto di frontiera, la cauzione di un documento per andare a piangere su una tomba?
 
Chi è che aveva il dovere di controllare e non fa nulla sulla gestione del cimitero?

E dire che basterebbero misure banalissime, come una sirena o una campanella un quarto d'ora prima della chiusura, come succede in tutti gli altri cimiteri, per ricordare a tutti la chiusura imminente.

E' troppo difficile da capire per i cervelloni che siedono ai piani alti di corso Fazzini?
 
5 marzo 2013