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La storia si ripete Papa Benedetto XVI si dimette come Papa Celestino V messo in fuga ed arrestato a Vieste nel 1295

La storia si ripete Papa Benedetto XVI si dimette come Papa Celestino V messo in fuga ed arrestato a Vieste nel 1295

VIESTE - Papa Benedetto XVI si è dimesso ed a tutta la comunità cristiana di tutto il mondo è tornato alla mente il Papa Celestino V, il Papa del gran rifiuto.

Dante Alighieri lo condannò al suo inferno perchè di fatto dimettendosi spianò la strada a Bonifacio VIII.

Tutti i mass media hanno ripercorso la storia di Papa Celestino V ma nessuno nelle televisioni e sui giornali ha spiegato come e dove si concluse la fuga di questo Papa. 

Il nuovo successore, Bonifacio VIII, ed i suoi fedeli cardinali, cercarono in tutti i modi di arrestare Celestino V e così questi tentò una fuga verso oriente fuggendo da San Germano per raggiungere la sua cella sul Morrone e poi Vieste.

Dal Gargano infatti Celestino V voleva tentare l'imbarco per la Grecia, ma il 16 maggio 1295 fu catturato presso Santa Maria di Merino da Guglielmo Stendardo II, connestabile del regno di Napoli figlio del celebre Guglielmo Stendardo, detto "Uomo di Sangue".

Celestino tentò invano ancora una volta di farsi ascoltare chiedendo di essere lasciato libero di partire ma fu arrestato e portato via.

Vieste ed in particolare la vecchia Merino furono testimoni di una delle pagine più importanti di storia del cattolicesimo.

Altri tempi ed altre motivazioni alla base delle dimissioni di Benedetto XVI ma alla fine la storia di ripete.

12 febbraio 2013