19/04/2021| 1770 articoli presenti
 

Nelle lista 168 poteva esserci Vieste
Quorum firme saltato
L'idea di Petra: Disoccupati per l'Italia

Nelle lista 168 poteva esserci Vieste
Quorum firme saltato
L'idea di Petra: Disoccupati per l'Italia

VIESTE ?? La corsa appena iniziata verso le elezioni sarà ricordata per la follia del numero dei simboli depositati. 

In tutto 169 ma la penultima lista, che comunque non ha raggiunto il numero minimo di firme di presentatori, ha comunque un pizzico di Vieste. 

E?? stato nel nostro paese infatti che la presentatrice del simbolo ??Disoccupati per l??Italia? ha avuto per la prima volta l??idea di un fondare un raggruppamento politico.

??E?? vero ?? racconta Petra Petrova, 39 anni, bulgara di nascita e italiana per matrimonio ?? Ero a Vieste due estati fa e già pensavo a come dare voce e rappresentanza a tutta quella parte di elettori sfiduciati che non vanno nemmeno a votare. Ora si è presentata l??occasione?. Già, ma che c??entra il Gargano con l??avventura di Petra? Presto detto.

Lei era al seguito della compagnia teatrale che molti ricordano ancora perché arrivò su un antico veliero, in realtà ricostruito, su cui un avventuroso regista canadese aveva allestito una compagnia con attori di ogni nazionalità, a sua immagine e somiglianza. Quindi l??imbarcazione di giorno era casa, studio e cucina per una trentina di persone e la sera si trasformava in un palcoscenico con luci, effetti speciali. 

Nel luglio 2011 arrivarono a Vieste e a prima vista sembrò di avere in porto un vascello fantasma. Dopo lo spettacolo arrivò una sosta forzata di due settimane; gli altri porti pugliesi in cui potevano fermarsi per la tourneè erano intasati di imbarcazione. Così per quasi una ventina di giorni la compagnia restò a Vieste facendo amicizia con un mucchio di persone e al centro di quel circolo di artisti e teatranti c??era Petra che con un ottimo inglese e uno splendido italiano rendeva comprensibile ogni dialogo. 

Compreso quello con i pizzaioli vicino al porto che li avevano adottati. Chi lo sa, magari quel mutuo soccorso le ha fatto scattare l??idea finale.

??Il 7 gennaio ?? aggiunge Petra ?? ho visto sul sito del governo quali erano i requisiti per formare una lista. Ci ha invogliato il basso numero di firme: se avessimo trovato mille presentatori disposti a sottoscrivere un programma potevamo piazzarci sulle schede. Ma i tempi erano comunque ristretti e anche lo spazio sul web, con la pagina Facebook, non è stato sufficiente a innescare l??effetto valanga. Non ce l??abbiamo fatta: rimane l??idea e il nome, un programma dove abbiamo raccolto anche idee esterne come quella di usare i disoccupati per una sorta di servizio civile nelle pubbliche amministrazioni. Ci proveremo per la prossima volta?. 

La conversazione al telefono finisce così, con un saluto agli amici viestani e i ricordi dell'estate e della compagnia teatrale.

Nel prossimo Parlamento quindi dovremo utilizzare solo candidati locali.

20 gennaio 2013