20/10/2017| 1655 articoli presenti
 

A Roma come a Vieste
solo più sacrifici
per i cittadini
mentre infuriano
le lotte il potere

A Roma come a Vieste
solo più sacrifici
per i cittadini
mentre infuriano 
le lotte il potere

VIESTE - Cari amici, vicini e lontani, viestani per nascita o per scelta, siamo arrivati anche quest'anno alla fine dei dodici mesi e non ci sembra vero. Per carità, niente a che fare con la fine del mondo, ma di fronte all'Italia che affonda anche i conti da fare nel nostro simpatico paese non sono meno importanti di quelli di Monti.

Ognuno insomma deve fare i conti con i suoi ordini di grandezza. E se il primo ragioniere d'Italia si è affezionato al ruolo di salvatore della patria anche noi nel  nostro piccolo abbiamo la stessa situazione. Fatte le debite proporzioni di statura che differenza c'è fra un consiglio comunale di corso Fazzini che vede gli eletti affannarsi nelle alleanze per stabilire chi comanda e Montecitorio dove liste e alleanze si sciolgono e si riformano con la velocità dei cocktail?
E al tempo vengono approvate - da partiti ufficialmente contrapposti come Pd e PdL - leggi a raffica leggi che penalizzano i diritti di tutti?

A Roma viene massacrata la sanità, la giustizia e il risparmio delle famiglie, con i prelievi dai conti correnti anche minuscoli ma guardandosi bene dall'applicare l'Imu anche ai più grandi patrimoni immobiliari dell'Italia: Chiesa cattolica, banche e assicurazioni.

A Vieste invece continua inesorabile la marcia per l'aumento della tassa rifiuti, scaricando bovinamente gli aumenti sui cittadini e facendo
grandi regali ai signori dei villaggi turistici con sconti da capogiro e con dubbia legalità. A Vieste invece di impegnarsi per la riduzione dei rifiuti da portare in discarica a Cerignola, potenziando la raccolta differenziata, si continua a procedere come sempre. Tanto pagano i viestani: che rapporto c'è tra ciò che paghiamo e la qualità del servizio?

A Roma si approvano senza discussioni e con i voti contrari delle piccole, vere opposizioni, le svendite delle aziende di Stato o controllate dallo Stato per cifre penosamente basse. Svendite, le hanno definite. Ma tutti d'accordo per non toccare i grossi interessi.

E a Vieste passa senza neanche un voto contrario in consiglio comunale, senza neanche un mal di pancia, la delibera che benedice i furti di terreni demaniali. Impossessamento uguale proprietà, anche se i terreni erano di tutti. Così spariscono usi civici millenari, interi tratti costa come a Crovatico o parti di tratturi affidati al libero transito verranno regaslati per una mancia a chi ha messo di notte recinzioni abusive. Bravi, proprio bravi!

Buon Natale a tutti quindi, buon Anno Nuovo che, se possibile, gli esperti danno persino peggiore del 2012. Già si sentono gli scricchiolii di una tenuta sociale fortemente a rischio. E se il Comune fa fatica a far quadrare il bilancio con la raffica di strane multe estive e relativo sequestro di auto, oppure con i 700 mila euro dai parcheggi sui lungomari o ancora con le entrate della tassa di soggiorno (magre, contestate e subito rimesse nel piatto degli albergatori) allora vuo dire che il serbatoio è veramente in riserva. Ma anche la pazienza dei viestani.

Un saluto di speranza dunque, nonostante tutto. Perchè la capacità di rimboccarci le maniche non ci manca. Le tante storie di buona volontà che abbiamo raccontato negli ultimi trenta mesi con questa testata stanno lì a dimostrarlo.

Ce la faremo. Nonostante tutto e tutti. E alla faccia di Lorsignori.

25 dicembre 2012