18/09/2019| 1746 articoli presenti
 

Attentato, a fuoco l'auto di Vittoria Vescera
Secondo messaggio per l'Antiracket in coincidenza con il processo Medioevo

Attentato, a fuoco l'auto di Vittoria Vescera
Secondo messaggio per l'Antiracket in coincidenza con il processo Medioevo

VIESTE - La seconda macchina bruciata, nella campagna d'intimidazione contro i protagonisti del Associazione Antiracket di Vieste, è stata quella di Vittoria Vescera, nota come imprenditrice turistica e già presidente del Consorzio Gargano Mare.
 
Sotto la sua casa di via Matteotti ignoti hanno appiccato il fuoco con un esca incendiaria. Inutile dire che l'auto è andata distrutta.
 
Immediata la reazione del sindaco Ersilia Nobile, che ha espresso la sua solidarietà e che riportiamo qui di seguito.
 
Due domande. L'immediata e sacrosanta solidarietà alla signora Vescera, pubblicamente espressa, non può essere la regola ogni volta che un qualsiasi viestano viene colpito per ragioni di intimidazione, nei suoi beni o nelle aggressioni?
 
Certo, sarebbe sarebbe una contabilità sgradevole, ma non più di quella di un medico che misura la febbre. Ma avrebbe il vantaggio di far capire a tutti a che punto è grave quella mortale malattia sociale che sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell'economia del paese.
 
Secondo. E' possibile immaginare di andare oltre alla sacrosanta solidarietà dei documenti?
 
Magari qualche mozione in consiglio? Meglio: una colletta pubblica, feste a tema con il ricavato da devolvere a favore dell'Associazione Antiracket per risarcire le vittime, anche solo come segnale di vicinanza?
 
Altrimenti i danneggiati verranno visti come gli sfortunati di turno, anzichè come soldati.
 
E tutto questo a prescindere dalle qualità, alte o basse, lavorative o caratteriali delle vittime.
 
Una vittima è una vittima e basta. Bisogna scegliere: o si sta con le vittime dei reati e con chi li persegue, o si accetta che chi si procura il denaro con la pistola in pugno alzerà sempre di più il prezzo per non alzare il tiro contro i bersagli che sceglie di volta in volta.
 
"Appresa la notizia - scrive il sindaco Ersilia Nobile all'ex presidente del Consorzio Gargano Mare - del grave atto intimidatorio perpetrato ai danni della dottoressa Vittoria Vescera, esprimo la solidarietà e la vicinanza mia  personale e della istituzione che rappresento a Lei, alla famiglia, al consorzio operatori, all'associazione antiracket ed  a quanti recentemente hanno subìto episodi del medesimo inquietante tenore.
 
Con la fattiva collaborazione di noi tutti spero che si risalga agli artefici dell??accaduto e si scongiuri una nuova fase destabilizzante della nostra realtà cittadina ad opera di chi tenta con tali subdoli  mezzi di contaminarne le radici di comunità civile e laboriosa.
 
Non possiamo permetterci che il vento della crisi economica sia rinforzato da logiche di sciacallaggio  criminale alle quali l??operato delle forze dell??ordine, della magistratura, delle istituzioni, degli operatori e dell??associazione antiracket hanno comunque inflitto colpi decisivi.
 
Occorre evidentemente un ulteriore impeto di fermezza e di unità da parte di noi tutti.
 
13 giugno 2012