19/09/2018| 1730 articoli presenti
 

Taxi del mare Manfredonia-Vieste?
Una scommessa, poche certezze per incrementare il turismo

Taxi del mare Manfredonia-Vieste?
Una scommessa, poche certezze per incrementare il turismo

VIESTE - Il progetto ha già un titolo sontuoso, degno di grandi ambizioni.
 
Il "metrò del mare" riflette lo spirito di grandeur con cui si vuole provare d aumentare l'offerta turistica del Gargano con un collegamento veloce su una nave (o un aliscafo?) per collegare i principali centri costieri del Promontorio.
 
La base? Naturalmente a Manfredonia da dove l'imbarcazione dovrebbe salpare per raggiungere Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi e Tremiti.
 
In pratica una riedizione aggiornata per il 2012 - questa infatti la data promessa delle prime corse, ovvero tra cinque mesi - del percorso che vaceva prima la motonave.
 
Ma è realistico un progetto del genere? E quanto è destinato a durare?
 
Per chi non lo sapesse l'aumento dei collegamenti, marittimi o aerei, necessità di un rodaggio almeno triennale per poterne misurare il valore, il gradimento da parte dei clienti e quindi anche la redditività.
 
Anzi, proprio per incentivare quest'ultimo aspetto la Regione Puglia ha messo sul piatto della bilancia, per il futuro vincitore del bando per il servizio, 600 mila euro di premio.
 
Non poco visto che i 300 mila euro stanziati in un primo momento erano risultati insufficienti.
 
A dare la notizia del taxi del mare, o se preferite il metrò del mare, è il consigliere regionale Franco Ognissanti. "E' un altro tassello che vado ad aggiungere al mosaico di interventi a favore del territorio di Capitanata - ha detto - Il progetto delle "Vie del Mare" grazie anche alla collaborazione tra Regione, Provincia e Comuni costieri del Gargano, è in fase avanzata e svolgerà una funzione di maggiore qualificazione del turismo garganico e regionale.
 
Ora toccherà all'Amministrazione provinciale avviare le nuove procedure per la gara che questa volta sarà sicuramente assegnata, e finalmente ci riapproprieremo delle Isole Tremiti. Anzi, farò di tutto per garantire i collegamenti anche durante il periodo invernale.
 
Le Tremiti sono della Puglia, sono patrimonio indiscutibile del Gargano e pertanto tocca a noi politici del territorio tutelarle in tutti i sensi. Il prossimo obiettivo sarà quello di farle tornare sotto la giurisdizione del compartimento marittimo di Manfredonia. All'epoca la superficialità dei nostri amministratori, dai sindaci dei comuni garganici al Parco del Gargano, alla Provincia di Foggia, fu determinante per farci scippare le Tremiti".
 
L'obbiettivo è chiaro insomma. Le isole diomedee giocano di rimessa solleticando l'orgoglio del Molise, che coi fondi regionali finanzia e tiene bassi i prezzi delle corse verso l'arcipelago. Di qui un movimento d'opinione che punta sui soldi per attrarre nell'orbita molisana le Tremiti.
 
La Puglia cerca di fare altrettando, offrendo collegamenti veloci per dare un'alternativa pratica al turismo che viene da Sud, anche quello occasionale, e pure da Nord, visto che i vacanzieri di Vieste e degli altri centri costieri vengono frenati spesso da tempi e costi.
 
Bisognerà vedere ora quante famiglie sono disposte a muoversi in gruppo, con relativi costi, per essere scaraventati con 2-3 ore di navigazioni su isolette brulicanti come formicai.
 
Se Tremiti e i tremitesi non imparano a gestire il carosello dei turisti si ritroveranno con vacanzieri inferociti, come accade puntualmente a Venezia nei periodi di punta.
 
Di sicuro molte più persone potranno vedere le coste a picco, le falesie tra Mattinata e Vieste che aspettano solo il momento per diventare patrimonio dell'Unesco.
 
Ma per fare tutto questo occorrono spalle robuste e capacità di vendita. Ovvero capacità di studiare sconti per periodi, per coppie o famiglie, organizzare le corse nelle ore meno affollate e così via.
 
Altrimenti l'effetto-delusione porterà a ridurre il numero dei turisti in moto.
 
Ma la scommessa più bella, turisticamente parlando, sarà quella di contare le persone in movimento via nave tra i paesi della costa, per vedere il Gargano dal mare.
 
Quanti saranno, ad esempio, i ciclisti che potranno portare a tariffe ragionevoli la loro due ruote sino a Manfredonia per poi tornare pedalando?
 
Quanti subaquei troveranno piccole imbarcazioni nei porti d'arrivo pronti a caricarli verso i fondali?
 
Vedremo non appena sarà pronto il bando che cosa prevede l'offerta che sicuramente sarà una dose di concorrenza al peperoncino per servizi ora attuati in regime di quasi monopolio.
 
14 gennaio 2012