24/09/2017| 1649 articoli presenti
 

Vieste, niente pioggia alla processione
con la Patrona S.Maria di Merino
Fedeli arrivati da ogni parte d'Italia

Vieste, niente pioggia alla processione 
con la Patrona S.Maria di Merino
Fedeli arrivati da ogni parte d'Italia

No, la pioggia il dispetto non l'ha fatto. La giornata della processione per S.Maria di Merino è stata benedetta dal sole e dal vento anche se in mattinata poche gocce, contate, sono cadute sino alle 9 attorno al santuario . Ma a parte la delusione di sabato e domenica sera, con le luminarie splendenti e le strade semideserte per una pioggia insistente, il beltempo ha regalato a migliaia di pellegrini il sapore della tradizione più autentica.

   Arrivati da ogni parte d'Italia e dall'estero, con l'apporto di qualche nuovo devoto dall'Est parente di chi lavora in paese, i viestani espatriati si sono uniti a chi vive nella punta del Gargano per un lungo corteo che ha attraversato strade e spiagge, scale medioevali e porto, campagne e mare.

    Sin dalle 6 del mattino per la prima messa e poi alle 7 per la seconda, affollatissima nonostante l'orario, fedeli e appassionati hanno iniziato a riempire ogni spazio nelle strade che doveva attraversare la statua della Patrona dei viestani. Nelle celebrazioni liturgiche al posto del nostro vescovo Michele Castoro, assente per una grave malattia, presiedeva ai riti mons. Felice Di Molfetta, originario di Terlizzi e sino a poco tempo fa vescovo della diocesi di Cerignola - Ascoli Satriano. I viestani hanno ascoltato con curiosità e interesse le sue omelie ricche di citazioni bibliche, dall'Antico Testamento, dal Vangelo e dagli Atti degli Apostoli.

   Il tumulto delle cariche a salve, accompagnato dagli strumenti delle due bande cittadine e dai campanelli delle confraternite è stata la colonna sonora della cornice di folla che ha accompagnato la Patrona dei viestani per scalinate e strade, lungo il mare e le campagne la statua venerata sino al santuario di Merino, dove la tradizione vuole che secoli fa sia arrivata la statua,   portata dalle onde sino sulla spiaggia.

  Grande attesa anche per il ritorno, con la suggestione di centinaia di fiaccole accese nella notte per il rientro in cattedrale di S. Maria di Merino.

  9 maggio 2017